Lo scorso fine settimana, il primo ministro inglese David Cameron ha deciso di non firmare il ‘patto salva euro’. L’accordo, proposto da Francia e Germania, dà alle istituzioni di Bruxelles maggiore potere di controllo sugli affari dei singoli Stati, cosa che al Regno Unito non è piaciuta. Oltremanica, come nel resto dell’Ue, c’è chi pensa che il gesto del governo inglese sia insensato e rischioso: “L’ultimo bluff di Cameron”, titola The Guardian , facendo notare come il primo ministro sia in balìa di una minoranza anti-europeista e che sarà quasi impossibile mantenere una politica autarchica. “Più isolani che mai”, scrive invece Le Monde , secondo cui Cameron non tiene conto degli affari britannici in continente e della debolezza dell’economia inglese. Toni simili su Le Figaro , che racconta di una “nuova era di isolamento per il Regno Unito” Più sfaccettata la posizione di Nouvelle Observateur , secondo cui i conservatori inglesi sbagliano, ma l’idea di “un Sarkozy salvatore d’Europa è assurda e c’è il rischio di anglofobia”. In Germania, la Bild non lascia spazio a dubbi: “L’euro è più importante dei britannici”, mentre El Pais parla di “burrasca britannica” sull’Unione europea. Metafora quanto mai azzeccata.
L’ultimo bluff di Cameron (The Guardian)

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration
