LA TV DA I NUMERI Di Giorgio Bellocci Certe cose in ambito televisivo non si devono mai dare per scontate. Insomma, non era per niente prevedibile che Alessia Marcuzzi si esprimesse con carisma e disinvoltura nella sit-com “Così fan tutte” (Italia Uno, venerdì ore 23.30). E’ giusto ricordarlo perché questa rubrica non è mai stata tenera con Alessia, soprattutto per la sua conduzione del “Grande Fratello” La sit-com è fatta veramente bene, e ha dei momenti esilaranti. A memoria d’uomo ricordo in Italia, per il genere, solo scialbi tentativi di imitazione dei prodotti americani. Accanto ad Alessia nel cast fisso c’è la straordinaria Debora Villa, ex Iena conosciuta anche per il ruolo di Patti nella sit-com Camera Cafè. Gli sketch proposti sono dei piccoli quadri di vita quotidiana, incentrati su tic, nevrosi, ma anche astuzie dell’universo femminile. Tutti i protagonisti, compresi gli attori uomini, recitano parti diverse, rendendo la pluralità di situazioni una delle armi vincenti del plot narrativo. La sit-com reca però con se’ una storia piuttosto “triste”, che ha trovato una certa eco sui giornali. Autoprodotta da Mediaset, “Così fan tutte” era stata presentata nel 2008 (!). Dopo il congelamento di un anno, nello scorso settembre ha trovato collocamento nel palinsesto pre-serale di Italia Uno. E’ bastata la programmazione di una puntata e dei promo per scatenare un putiferio: il Moige, Don Mazzi e Alessandra Mussolini hanno duramente protestato per i contenuti ritenuti volgari per il vasto pubblico della fascia. La Mussolini, che io trovo simpatica ma che evidentemente non ricorda i suoi siparietti in prima serata a “La pupa e il secchione”, ha addirittura presentato un’interrogazione parlamentare sul tema! Luca Tiraboschi, direttore di Italia Uno, non ha potuto far altro che cedere al fuoco incrociato di ambienti clerico-governativi e si è cosparso il capo di cenere: “Sono abituato ad ascoltare con attenzione le considerazioni che provengono dai telespettatori e dalle fonti istituzionali. Anche nel caso di “Così fan tutte” sarò attento a quanto suggeritomi. Accoglierò quindi l’invito a ricollocare la sit-com lontano dalla fascia protetta….”. Peccato. Così facendo i network del duopolio metteranno in condizioni sempre più difficili gli attori (il medesimo atteggiamento è tenuto dalla Rai). Se il “nido” di Mediaset è troppo confortevole per la Marcuzzi, lo stesso non si può dire di Debora Villa, che per altro ha velleità diverse per sua formazione professionale. A fronte di una chiamata di Sky o de La7 l’ex Iena non avrebbe particolari titubanze nell’accettare una proposta…
Marcuzzi e Villa brave… ma non per i benpensanti

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