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Metti Barnaby nel plastico di Garlasco

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LaTv dà i numeri di Giorgio Bellocci Sarebbe stato bello vedere l’ispettore Barnaby alle prese con l’omicidio di Garlasco o, per meglio dire, con un soggetto partorito dalla fantasia di uno scrittore “noir” e non ispirato a un fatto di cronaca entrato nella galleria dei casi più cruenti degli ultimi anni. Il bravo poliziotto inglese si sarebbe certo opposto al clamore mediatico (nefasto) che ha scandito gli eventi. Avrebbe anche tutelato meglio la privacy di due ragazze colpevoli solo di eccesso di protagonismo. A proposito: bravo Enrico Deaglio per aver difeso dalle colonne de “Il Diario” le ormai celebri gemelle Cappa, uscendo dal coro di lezioncine morali che molti giornali hanno pensato di imporre loro. Compresi, purtroppo, il “Corriere della Sera” e “Repubblica”… ‘L’ispettore Barnaby’, interpretato da John Nettles, è il telefilm rivelazione della stagione, e La7 ha pensato bene di trasmettere anche d’estate episodi inediti della serie. Una scelta coraggiosa premiata da una media del 4% di share, positiva considerati il posizionamento nel prime time del sabato e gli obiettivi della rete. Poche altre perle hanno brillato nel panorama estivo. Penso alla puntata del 2 agosto di ‘Otto e mezzo’ (w La7!) dedicata alla strage della stazione di Bologna. E’ importante tenere viva la memoria di eventi così sconvolgenti soprattutto a beneficio delle generazioni più giovani. Nello specifico, però, ancora più significativo è stato bilanciare l’esagerato clima di revisionismo della sentenza del processo: giova ricordare che l’onda innocentista a favore di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti è partita negli anni ‘90 su iniziativa di Francesco Cossiga, all’epoca della strage presidente del Consiglio, trovando poi un seguito in settori della stampa e della politica. Nello studio di ‘Otto e mezzo’, incalzati dal tandem Buttafuoco-Sardoni, si sono così confrontati due giornalisti con le rispettive tesi illustrate in libri di recente pubblicazione: da una parte l’innocentista Andrea Colombo (con “Storia nera”, Cairo Editore), dall’altra Riccardo Bocca, il cui “Tutta un’altra strage” (Edizioni Bur) è indirizzato a dimostrare la validità del lungo iter giudiziario. Al valore della memoria deve aver pensato anche Enrico Mentana per imbastire la bella puntata di ‘Matrix’ trasmessa il 31 agosto. Certo, il ricordo del generale Dalla Chiesa alla vigilia del venticinquennale della sua uccisione aveva anche un esplicito intento promozionale per la fiction prodotta da Mediaset. Ma le emozioni messe in circolo da Nando e Rita, i figli più noti di Dalla Chiesa, e da un Mentana visibilmente commosso e spontaneo come mai, sono state un regalo bellissimo per il telespettatore meno distratto dall’effimero estivo. 

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