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Minzolini, un retroscenista al TG1

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LA TV Dà I NUMERI Di Giorgio Bellocci Certo, non è che potevamo aspettarci che i grandi quotidiani arrivassero a rispolverare per Augusto Minzolini, neo direttore del TG1, il memorabile soprannome conferitogli da Marco Travaglio (“Scodinzolini”) per le attenzioni mostrate verso Silvio Berlusconi come giornalista de La Stampa e (guarda un po’…) di Panorama… E’ stato scritto qualcosa sulle mai troppo celate simpatie politiche del nostro e qualcuno ha anche alluso tra le righe che, insomma, non è proprio un grande vanto essere catalogati tra i più importanti retroscenisti del giornalismo italiano. E sul termine giova spendere qualche riflessione: il retroscenista è colui che con grande fantasia, spacciata per contatti sicuri e segretissimi, racconta atti e pensieri dei politici più importanti con stile un po’ da spy story. Si parla, per capirci, di cose che non vengono dette in pubblico, perciò degli sfoghi privati di Berlusconi con Gianni Letta o delle tremebonde “cazziate” che Fini riservava ai suoi colonnelli prima di diventare presidente della Camera; e ancora, delle manovre di Massimo D’Alema (i suoi intimi pensieri!) su come far fuori i rivali nel PD, e così via… Tra i big del genere spicca Francesco Verderami del Corriere della sera. Ma ogni giornale importante ha un retroscenista, compreso Repubblica che annovera Claudio Tito, e dunque diventa un po’ complesso criticare da collega Minzolini per quell’attività. A noi lettori del ceto medio rimane però un dubbio sugli scenari raccontati dai Verderami&Co. Neanche sotto tortura costoro svelerebbero i loro segreti, il tocco da prestigiatore per riuscire a entrare nelle stanze dei potenti, trasformati da piccole microspie umane. Il reality della politica italiana, di cui tanto si parla anche in questi giorni con toni negativi, ha nei retroscenisti degli attori influenti… Di Minzolini, che tra breve porterà nelle case degli italiani una nuova proposta del più importante tg nazionale, in pochi hanno poi ricordato il ruolo all’interno di Panorama: titolare de “Il peggiore”, rubrica dai toni piuttosto aggressivi. Ora, può darsi che il suo tg si riveli come un virtuoso esempio di informazione obiettiva e equilibrata. Facciamo pure la tara sul fatto che realisticamente l’editore di riferimento è il governo in carica… Ma per ipotizzare oggi la linea editoriale che potrebbe essere applicata basterebbe spulciarsi gli scritti su Panorama. Indovinate a quale parte politica appartengono i vari “peggiori” messi all’indice da Minzolini… Facile no? In quel contesto il centro-destra non è mai stato evocato dal giornalista!

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