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Primo trapianto combinato da vivente in Italia

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Un uomo di 37 anni ha donato, nel corso di un unico intervento, un rene e una parte di fegato alla figlia di sette anni, diventando la prima persona in Italia a effettuare una doppia donazione di organi da vivente in simultanea. Il trapianto è stato eseguito all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dall’équipe della Chirurgia trapianti addominali diretta da Domenico Pinelli. Padre e figlia sono già stati dimessi, entrambi in buone condizioni.

La bambina era affetta da una rara malattia genetica che colpisce contemporaneamente fegato e reni. Da anni era sottoposta a dialisi peritoneale domiciliare, fino a 18 ore al giorno, e aveva inoltre sviluppato una cirrosi epatica che rendeva impossibile un trapianto renale isolato. L’unica opzione terapeutica efficace era quindi un trapianto combinato di fegato e rene. Dopo una valutazione approfondita, i medici hanno accertato la compatibilità tra donatore e ricevente e considerato accettabili i rischi per il padre, a fronte dei benefici attesi per la bambina in termini di prognosi e qualità di vita.

L’intervento è iniziato alle 9.30 del 18 dicembre e si è concluso dopo circa 18 ore di sala operatoria, coinvolgendo due équipe chirurgiche in sale attigue, con sei chirurghi, sette anestesisti e una ventina di infermieri. La piccola ha ripreso a mangiare, giocare e muoversi senza affaticarsi; altrettanto importante è per lei la possibilità di iniziare la scuola “senza cateteri e senza dialisi”, come ha spiegato il padre.

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