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Purché se ne parli (prima)

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In un bar californiano, in un pub londinese o in una tavola calda a Honolulu: il marketing passa anche per fortunose sparizioni.   Gravi disattenzioni o abili strategie di marketing? Causali dimenticanze o pilotate fughe di notizie? Il caso dell’iPhone 4G smarrito è solo l’ultimo di una lunga lista all’interno della quale si individuano palesi errori di individui alle prese con materiali che scottano e rapimenti e rilasci dalle tinte decisamente più fosche.   La storia dell’ultimo prototipo del melafonino ha dell’incredibile. A una manciata di settimane e poco più dalla presentazione dell’ultima versione dell’iPhone, che dovrebbe avvenire il 7 giugno, un ingegnere della Apple, tale Gray Powell, ha incautamente lasciato un esemplare dell’atteso gioiellino in una birreria nei pressi di San Josè in California. Il gesto ha dato il via a un tam tam mediatico che si è concluso con una perquisizione a sorpresa degna del miglior James Bond. Il melafonino è stato infatti acquistato qualche giorno dopo la misteriosa dimenticanza dai redattori del sito specializzato Gizmodo, che ne hanno pubblicato online una recensione. A questo punto della storia tutto faceva pensare a un’abile ma leggermente scontata manovra della casa della Mela per aumentare l’hype che si genera prima di ogni presentazione.   La strategia di Apple di mantenere il totale riserbo prima di togliere il velo dai suoi prodotti ha fatto ormai scuola ma in alcune circostanze, mentre i competitor lanciano dispositivi all’altezza ad esempio, sta stretta anche ai suoi creatori. La questione ha assunto proporzioni più serie (per depistare chi pensava a una manovra studiata a tavolino?) quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento del giornalista di Gizmodo, Jason Chen, e ha sequestrato computer, server e altre apparecchiature tecnologiche. La perquisizione, corredata di mandato in mano agli uomini del Rapid Enforcement Allied Computer Team (un corpo speciale californiano che si occupa di reati legati alla tecnologia), è stata motivata con la possibilità che il portale abbia sdoganato segreti industriali, con il rischio che la faccenda sfoci nel penale. Un epilogo di questo tipo, che ha riacceso negli States il dibattito che contrappone giornalisti a blogger e coinvolge le leggi federali e statali che tutelano gli operatori dell’informazione, a tutto riporta tranne che a una strategia di marketing.   Del melafonino 4G, Hd con doppia fotocamera però intanto si continua a parlare e c’è chi, come la Lufthansa Airlines, ha pensato bene di cavalcare l’onda della sovraesposizione mediatica. La compagnia aerea ha offerto all’ingegnere sbadato della Apple un viaggio in Germania, visto che il bar in cui si stava intrattenendo offriva una grande varietà di birre tedesche, chiedendo allo stesso di rispondere all’invito via Twitter. In maniera tale, ovviamente, che i riflettori tardino a spegnersi sulla faccenda.    Come ogni aspirante leggenda metropolitana che si rispetti ci sono precedenti che ne ricordano ambientazioni e modalità, nonostante i protagonisti siano diversi. Ad aprile la persona responsabile della sceneggiatura del settimo capitolo cinematografico di Harry Potter ha abbandonato i preziosi fogli in un locale londinese di Kings Langley. La sceneggiatura è giunta alla redazione del quotidiano The Sun, noto per la sua predilezione per lo sfruttamento delle tre S (soldi, sesso, sangue) nella stesura delle notizie e per le indiscrezioni carpite dal buco della serratura, che ha prontamente restituito il materiale alla Warner Bros. La testata non ha rivelato alcun particolare ma si è lasciata sfuggire che nella pellicola ci sono rivoluzionari cambiamenti rispetto al libro. Essendo il debutto del film previsto per novembre, sei mesi dopo l’accaduto, e avendo la vicenda portato un po’ di pubblicità gratuita al prodotto in un momento morto, a livello mediatico, della sua realizzazione senza recare danni di sorta, si può azzardare in questo caso che si sia trattato di pubblicità ‘non convenzionale’   Da un locale londinese a una tavola calda di Honolulu. La storia della sceneggiatura smarrita si è ripetuta la scorsa settimana e vede come protagonista, questa volta, la popolare serie tv Lost. L’atteso finale del telefilm, vero e proprio cult da una parte all’altra del globo, andrà in onda il 23 maggio sul canale Abc e su internet è spuntato il piano produzione dell’episodio finale. Il network non si è sbilanciato e ha ammesso che il documento è di sua proprietà e che contiene elementi di verità, fregandosi le mani al pensiero dell’ulteriore curiosità suscitata. O della buona riuscita di un piano preparato in precedenza.   • Manuela Izzo  

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