L’edicola globale Tra commemorazioni storiche (la caduta del Muro di Berlino) e prossimi appuntamenti cruciali (la conferenza di Copenaghen sul clima), l’Unione europea assiste alle lotte interne di potere tra i candidati alla presidenza del Vecchio Continente. “L’Ue sceglie il suo presidente il 19 novembre” titola esplicativo il francese L’Express. “Quale nome per l’Europa?” si chiede dunque Bbc in un approfondimento online. Le figure in lizza sono parecchie, i volti credibili pochi. Secondo la rete pubblica d’Oltremanica, Germania e Francia sosterranno il primo ministro belga Herman Van Rompuy, in contrapposizione all’autocandidatura di Tony Blair. Il politico britannico, come fa notare The Times commentando la sua presenza a Berlino nel giorno del Muro, “Tira gli ultimi dadi per la presidenza” alla ricerca di consensi. Se il conservatorismo di sinistra sembra non essere passato di moda, il merito è anche dell’attuale premier inglese Gordon Brown: “Brown: Blair è l’unico candidato adatto per l’Europa”, scrive El Mundo, mentre El Paìs ricorda che “Brown dice no all’ipotesi Millband”, altro candidato britannico. E tra i papabili spunta il nome di Massimo D’Alema. L’ex leader del Pc, stimato in Europa, potrebbe avere la meglio sui due litiganti.
Quale nome per l’Europa? (Bbc News)

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration
