Lunedì 17 gennaio, Steve Jobs ha dato al mondo la notizia che nessun appassionato di tecnologia avrebbe voluto sentire. Il patron di Apple è di nuovo malato e lascia temporaneamente l’azienda nelle mani di Tim Cook. Immediate le conseguenze della dichiarazione di Jobs (al terzo stop negli ultimi sei anni, dopo quelli per il cancro e per il trapianto di fegato), con il titolo della compagnia in calo a Wall Street. “Quanto vale la salute di Steve Jobs?”, si chiede così El Pais , preoccupato per le sorti della casa di Cupertino. Il tracollo borsistico, però, non c’è stato: “In borsa, Apple resiste alla mancanza di Jobs”, titola Liberation . Più confusa, invece, la comunità internet: “La malattia di Jobs fa impazzire il web”, riporta L’Expansion , mente Huffington Post presenta un editoriale in cui si ipotizza un abbandono definitivo dell’attività da parte del fondatore della Mela. Ma per Cnn “La lontananza di Jobs può essere un’opportunità per Apple”, che potrà tentare nuove strade in assenza del proprio guru. A Cupertino, forti di un bilancio annuale da record, possono stare tranquilli e sperare che il gran capo torni presto. Oppure attuare, come suggerisce The New York Times , “una più radicale svolta al vertice”
Quanto vale la salute di Steve Jobs? (El Pais)

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