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Quella pugnalata di Grillo a Ilaria D’Amico

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LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci “Desidero scusarmi con tutti gli spettatori, con La7, con l’Editore Telecom Italia Media, con tutte le persone citate e con gli ospiti in studio per quanto accaduto in diretta con Beppe Grillo nell’ultima puntata di ‘Exit’. Non dovevo invitarlo”… Prima che il terremoto in Abruzzo e “la morte al lavoro” s’impadronissero del piccolo schermo, era stato Beppe Grillo a movimentare l’agorà televisivo con un’imbarazzante apparizione da Ilaria D’Amico, alla quale appartengono le suddette parole di scuse. Difficile essere comprensivi con l’artista genovese, a prescindere dall’ammirazione che si prova per lui: anche se ti trovi a doverti confrontare con potenziali avversari legati alle varie caste (politici, giornalisti), come avvenuto nella puntata di “Exit” del primo aprile, un minimo di contraddittorio deve essere accettato. Passi pure senza problemi l’attacco all’editore de La7 (Telecom Media), ma il breve show di Grillo in collegamento da Bruxelles ha assunto i contorni di una pugnalata a Ilaria D’Amico che si era preparata con professionalità per far fruttare al meglio il colpaccio della sua redazione. La D’Amico ha fatto di tutto per mettere a proprio agio Grillo nel confronto con Piero Marrazzo, Adolfo Urso e Bruno Tabacci, di conseguenza grande deve essere stata la sua sorpresa per lo sviluppo preso dal talk come evidenziato nel comunicato del giorno dopo: “Pensavo che la presenza di Beppe Grillo potesse rappresentare un interessante elemento di dibattito su un tema importante come la privatizzazione dell’acqua: negli accordi presi con Grillo e nella costruzione del panel degli ospiti in studio era l’argomento su cui avevamo concordato la sua presenza in diretta. Il suo intervento invece non solo ha divagato su temi molto diversi, ma non ha lasciato nemmeno spazio al dialogo. La sua assenza dal collegamento prima, il suo repentino abbandono poi, hanno infatti impedito a me qualsiasi interazione e a tutti gli ospiti eventuali repliche. Avevo creduto di poter riportare dopo tanto tempo le posizioni di Grillo all’interno di un confronto televisivo corretto dedicato a tutti i telespettatori, anche a quelli che normalmente non amano la piazza. Evidentemente mi sbagliavo” Le scuse di Ilaria non erano dovute, ma rappresentano la statura di una professionista che anno dopo anno si sta ritagliando un ruolo significativo nel mondo dell’informazione, affiancandosi a Lucia Annunziata, Federica Sciarelli e Milena Gabanelli nel ristretto novero delle giornaliste con spazi specifici in video. “Exit” sta andando abbastanza bene anche come ascolti, in linea se non altro con la media della rete in prima serata (con il 3,5% di share, ma la puntata con Grillo ha toccato quota 4,48%).

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