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Risicoltura italiana: c’è poco da ridere!

La risicoltura italiana sta attraversando una fase di forte difficoltà tra quotazioni del risone in calo e costi di produzione aumentati di oltre il 50%

Il crollo dei prezzi del riso ha colpito indistintamente tutto il settore: dalle eccellenze storiche come Carnaroli (la varietà a chicco lungo, selezionato per qualità organolettiche e resistenza alla cottura) e Vialone Nano (a chicco semifino) fino ai risoni del gruppo Lungo B (la varietà a chicco lungo e stretto, contenente pochissimo amido), schiacciati dalla concorrenza asiatica.

Una svalutazione resa ancora più insostenibile dal rincaro superiore al 50% dei costi di produzione.

L’invito di Natalia Bobba, Presidente dell’Ente è rivolto in primis all’industria e poi a tutta la filiera: “Si stringa un patto di solidarietà e si avvii un cammino condiviso. Sedersi a un tavolo per garantire contratti equi non è più solo un’opzione, ma un dovere istituzionale e morale per salvare un patrimonio unico al mondo.

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