Auditel – I numeri della tv di Giorgio Bellocci Lo scorso 25 gennaio “Sentieri” ha compiuto 70 anni! L’anniversario riguarda la programmazione originale americana e un segmento temporale che, ovviamente, abbraccia anche l’era radiofonica. Questa volta l’eco delle celebrazioni che si sono tenute negli Stati Uniti non ha raggiunto l’Italia, laddove persino Retequattro, che trasmette la soap, ha optato per l’oblio. Al contrario di quanto avvenuto negli anni ’80 e ’90, quando Mediaset imbastì due speciali per festeggiare il cinquantennale e i sessant’anni di “Sentieri” Non penso che gli attuali responsabili di Retequattro abbiano colpe particolari per il calo degli ascolti di un prodotto che ancora alla fine degli anni ‘90 veleggiava su medie lontane dai fasti del decennio precedente, ma sicuramente più che dignitose. Oggi invece siamo qui a parlare di un pallido 7% di share, con all’incirca 700.000 spettatori, e anche facendo la tara sull’inattendibilità dell’auditel non si raggiungerebbero grandi dati. Giancarlo Scheri, direttore della rete, paga su “Sentieri” le scellerate indicazioni dei suoi predecessori in termini di frequenti spostamenti in palinsesto e di drastici tagli alla durata della singola puntata. Scelte che hanno creato una forte disaffezione nei fans italiani e un ritardo di oltre due anni nella programmazione. Non si capisce perché oggi Retequattro, alle prese con ben altre priorità, debba provare a fare nuovi investimenti sulla soap, prodotto che agli occhi degli inserzionisti e dei pubblicitari non gode più di grande appeal. Certo, sarebbe perlomeno interessante cercare di capire, con specifici sondaggi, quale possa essere il miglior orario per la messa in onda, che oggi è fissata per le 16.05 (difficile scontrarsi con “La vita in diretta”, “Donne” e con “Buon pomeriggio”). Inciso finale: la qualità del racconto e della recitazione è sempre di buon livello, specie rispetto ai competitors americani e italiani. Il cast negli ultimi mesi si è poi arricchito con l’arrivo di Gina Tognoni (nella foto), calatasi con disinvoltura nel ruolo della tormentata Dinah Marler. Gina, classe ‘73, una “vita” nelle fiction americane, ha probabilmente perso il treno per lavorare in ambito cinematografico. Ma come talento lei ha ben poco da invidiare alle coetanee più celebrate (Cameron Diaz, Toni Collette, Gwyneth Paltrow, ecc.). Vedere “Sentieri” per crederci…
“Sentieri”, la piccola spina nel fianco di Retequattro

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