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“Seul bolla come ‘franca e sincera’ la prima riunione con Pyongyang” (El Mundo)

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L’edicola globale  Le due Coree firmano un “dichiarazione di pace” in sostituzione dell’armistizio del 1953 e gli Usa cancellano la Corea del Nord dalla lista degli stati canaglia. In Gran Bretagna il The Guardian titola “Il solare Sud incontra il freddo Nord quando le due Coree cercano di colmare 50 anni di vuoto” mentre The Indipendent è più critico e puntualizza che “Il summit può rafforzare Kim Jong II”. In Francia Le Figaro titola “Coree: summit per una schiarita sul nucleare” e Le Monde apre sull’argomento con “Summit intercoreano: un incontro simbologicamente forte”. In Spagna El Mundo è ottimista con il titolo “Seul bolla come ‘franca e sincera’ la prima riunione con Pyongyang” mentre El Pais fa le pulci con “Il leader sudcoreano si rifiuta di allargare la sua visita a Pyongyang”. In Germania Die Tageszeitung è molto critico e ipotizza “Visioni da dietro il filo spinato”, ma anche Der Spiegel è sulla stessa linea d’onda: “Giubilo esagerato, atmosfera gelida”. Infine gli Usa con The New York Times che titola “I dialoghi in Nord Corea chiudono al consenso” mentre The Washington Post è più lungimirante: “L’accordo nucleare nordcoreano allunga la mano”. A chi? Ovviamente a George Bush, che li toglie dal centro del mirino Usa.

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