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Si è ucciso Monicelli, un grande del cinema italiano (Bbc)

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Da lunedì sera, l’Italia ha un artista in meno. Mario Monicelli si è gettato dal balcone del quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma. Il 95enne regista viareggino, ormai malato terminale, ha deciso di porre così fine alla propria vita. “Si è ucciso Monicelli, un grande del cinema italiano”, dice Bbc . I toni pacati dei titoli dei giornali internazionali spiegano il senso di perdita per il mondo della settima arte e, al tempo stesso, l’eleganza e la risolutezza del personaggio Monicelli, artista coerente e amaro come pochi nel Novecento italiano.   “Mario Monicelli si suicida a 95 anni”, titola Le Monde in testa a un coccodrillo compito, mentre Le Parisien parla della “fine di un’epoca”, quella del grande cinema nostrano del secondo dopoguerra. El Pais ricorda “il maestro della commedia all’italiana”, che con toni cinici e mai bari ha descritto la trasformazione dell’Italia da stato rurale a nazione piccolo borghese.   The Guardian lo chiama “autore”, The Washington Post ricorda le candidature all’Oscar. Difficile non ripensare a una scena di Amici miei, sua opera celebre, in cui uno dei protagonisti, ormai in fin di vita, dice agli astanti: “Andate fuori dai coglioni che devo morire”. La scena finale era già stata scritta nel 1975.

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