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Tetris restituisce alla tv un grande Guzzanti

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LA TV DA I NUMERI Di Giorgio Bellocci Vittorio Sgarbi versus Paolo Guzzanti, e sullo sfondo Silvio Berlusconi… Questo il clou di quanto visto l’otto maggio a “Tetris”, il talk de La7 condotto nel prime time del venerdì dal giornalista Luca Telese. Si era già arrivati alla terza puntata e il simpatico Guzzanti, ospite fisso del programma come “editorialista” (ruolo chiaramente ironico), continuava a picchiare duro sul Presidente del Consiglio: particolarmente vistosi i pareri sferzanti sui presunti pruriti a sfondo sessuale di Berlusconi. Fino a quel momento il nostro era stato in grado di rintuzzare senza perdere le staffe le osservazioni un po’ stizzite di vari esponenti del centro-destra. Un Guzzanti, per intenderci, in stile pre-infatuazione per il Berlusca: istrionico, tagliente, solare. Lontano anni luce dai lugubri meandri della commissione parlamentare Mitrokhin che lui aveva presieduto quando già era senatore di Forza Italia. A un certo punto Sgarbi salta su con un paragone suggestivo che pressappoco è suonato così: “Paolo, tu come Veronica Lario ti sei innamorato di Berlusconi e tardivamente ne denunci le debolezze e mancanze…” Non l’avesse mai detto. Mentre l’astuto Telese simulava un invito alla calma (ben contento invece di provare a usare la situazione per portare a “Tetris” uno share più alto del discreto 3,80% delle prime due puntate), Guzzanti esplodeva in un moto di ira, fino ad abbandonare la postazione esterna allo studio  da dove detta i divertenti editoriali. Ora, è possibile che l’iconoclasta Sgarbi abbia reso con metafora il parere comune sull’abbandono del PDL da parte di Guzzanti, approdato da febbraio nel Partito Liberale Italiano. Scenario dove possono essere ipotizzati attriti personali verso il Grande Capo, se non frustrazioni per promesse non mantenute, ecc. Personalmente penso che questo sia il pensiero dominante solo dell’elettore tipo del centro-destra. Il papà di Sabina, Corrado e Caterina aveva da tempo espresso forti critiche politiche, per esempio, sui rapporti di Berlusconi con Putin o Gheddafi… Io propendo per un sofferto ma convinto cambio di parere sul personaggio Berlusconi. Guzzanti, socialista anche prima dell’era Craxi, è stato tra gli anni ‘80 e ‘90 un brillante giornalista di costume per La Stampa e Repubblica. Inoltre ha dato i geni a tre irresistibili artisti, a proposito dei quali ricordo che perfino Sabina ha sempre guardato con rispetto alle scelte del padre. Oggi Paolo Guzzanti non è “tornato a sinistra”, ma è semplicemente tornato a essere Paolo Guzzanti. Una grande risorsa per “Tetris” e per Luca Telese.

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