Nel caldo torrido di questi ultimi giorni, gli attentati di mercoledì 13 luglio a Bombay hanno scosso le penne dei giornali internazionali, assopite tra racconti da spiaggia e la crisi economica ma risolta. “Tre esplosioni martoriano Bombay”. Con questo titolo in prima pagina il francese L’Express racconta della sera di sangue vissuta dalle metropoli indiana, i cui lasciti sono ancora incerti: Le Parisien parla di “17 morti e 130 feriti”, ma il bilancio sembra destinato a crescere. L’India si ritrova immersa in un clima di terrore generalizzato, come racconta Bbc , secondo cui “Dopo le esplosioni di Bombay, tutte le città sono in stato di allerta”. Il panico deriva anche dal fatto che il triplo attentato ha del tutto sorpreso l’intelligence locale che “non aveva avuto alcuna avvisaglia”, come dice El Mundo . Per questo motivo, come si legge su The Daily Telegraph , “L’India indaga su ogni possibile gruppo ostile”, non escludendo alcuna ipotesi d’indagine. Anche se un editoriale di The Financial Times punta subito il dito contro gli estremisti islamici, stilando un profilo dei “Mujahidin indiani”. E mentre l’Unione europea in toto “condanna gli attacchi di Bombay”, come d’uopo, Le Monde teme una “nuova ondata di attentati”
Tre esplosioni martoriano Bombay (L’Express)

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