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Un Metamuseo per tutte le collezioni scientifiche in Italia

Lo scorso 28 aprile la Commissione Musei dell’Accademia dei Lincei ha presentato la proposta di istituire il Centro di Ricerca-MetaMuseo Scientifico Nazionale (Crmm), con l’obiettivo di superare la grande frammentazione delle collezioni scientifiche presenti in Italia e dare spazio all’informazione sulla cultura scientifica nel nostro Paese.

Il Crmm sarà concepito come una struttura dinamica, sia digitale sia fisica, per connettere tutti i musei scientifici, le collezioni scientifiche di università, quelle dei centri di ricerca, delle scuole superiori, sparse sul territorio nazionale, perché agiscano come un sistema operativo comune pur nella preservazione dell’autonomia delle singole istituzioni.

Fra le sue caratteristiche principali: digitalizzazione mirata, focalizzata su reperti-chiave per proporre percorsi espositivi volti all’apprendimento del metodo scientifico; utilizzo di tecnologie immersive per rendere la scienza accessibile e coinvolgente; spazi flessibili, grazie ad ambienti riconfigurabili in base alle esigenze narrative.

Fondata a Roma nel 1603 da Federico Cesi (1586-1630), un patrizio umbro-romano, appassionato studioso di scienze naturali, soprattutto di botanica. Nata dal sodalizio di Cesi con tre amici, l’olandese Giovanni Heckius, il marchigiano Francesco Stelluti e l’umbro Anastasio de Filiis, l’Accademia prende la denominazione proprio dalla lince, per l’eccezionale acutezza del suo sguardo. Nasce con lo scopo di promuovere, coordinare, integrare e diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell’unità e universalità della cultura…” [Art. 1 dello Statuto].

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