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Una colonia su Marte costruita nel cuore della Lombardia

Treviglio, città di medie dimensioni alle porte di Milano. Dentro uno spazio fieristico riconvertito, i visitatori interpretando un ruolo entrano a far parte di una colonia su Marte. Gestiscono risorse, navigano ambienti ostili, sopravvivono — o falliscono — insieme. L’attrazione si chiama Cast for Mars. I suoi creatori vogliono portarla in giro per il mondo.

Il progetto è dello studio creativo italiano AlterAgent. Non è uno spettacolo tradizionale. Si colloca all’incrocio tra teatro, tecnologia e giochi di ruolo. Il format è immersivo: i partecipanti non sono spettatori. Sono coloni.

Dentro la simulazione

L’installazione, che è rimasta aperta al pubblico fino a fine marzo, comprende tre campi di addestramento, laboratori, una control room con tecnologia di monitoraggio, un “sandbox” che replica il suolo marziano e un’area finale di decompressione chiamata “limbo”, con un piccolo spazio retail a tema. 

Il linguaggio visivo è preciso. Gli scenari sono futuristici ma hanno un’estetica retrò. Quadranti analogici, superfici metalliche consumate, luce bassa. Il design evoca i programmi spaziali dell’era della Guerra Fredda tanto quanto l’ingegneria aerospaziale contemporanea.

Il fulcro dell’esperienza è un drill: la simulazione di una tempesta di sabbia. La tempesta colpisce senza preavviso durante la sessione, costringendo i partecipanti a reagire e trovare la via d’uscita. Non esiste una via di fuga individuale. L’unico modo per salvarsi è il lavoro di squadra.

Logistica e format

I turni si alternano ogni 15 minuti. Ogni gruppo è composto da 5 “colonist” — staff formato che interpreta i residenti della base — e fino a 25 visitatori. Il percorso guidato dura circa 75 minuti, per un’esperienza totale di 90-100 minuti a sessione.

Il team di produzione ha tenuto un’anteprima a porte chiuse il 6 marzo, seguita il 7 marzo da una giornata riservata a un pubblico selezionato per raccogliere feedback. Le prime aperture al pubblico si sono svolte il 12, 13 e 14 marzo, con ulteriori date il 20 e 21 marzo.

Il concept

Francesco Fiore, produttore esecutivo di AlterAgent, descrive il format in termini cinematografici. “È come entrare in un film che succede mentre si è dentro, con scenografie, attori e tecnologia che raccontano una storia: quella di un simulatore di vita su Marte“, ha dichiarato.

L’obiettivo è far vivere, nel modo più realistico possibile, cosa significhi stare su Marte, mescolando elementi scientifici e narrazione. Askanews La gravità su Marte è il 38% di quella terrestre. L’atmosfera è composta per il 95% da anidride carbonica. Le temperature oscillano tra −73°C e 20°C. La produzione non replica la fisica, ma simula le condizioni psicologiche: scarsità, urgenza, interdipendenza.

Il tour mondiale

Il progetto è stato testato e messo a punto a Treviglio. I contatti per l’espansione internazionale sono già avviati in diverse regioni, con l’Asia indicata come prima destinazione.

Cast for Mars si inserisce in una tendenza più ampia nel settore dell’intrattenimento. Le esperienze immersive — spesso definite prodotti dell'”experience economy” — hanno registrato una crescita significativa dal 2015. Istituzioni culturali e operatori commerciali in tutto il mondo hanno investito in format partecipativi che superano la fruizione passiva.

L’Italia ha già prodotto proposte rilevanti in questo mercato. La manifattura e il design italiano offrono vantaggi competitivi nella costruzione di scenografie e nella produzione. AlterAgent posiziona Cast for Mars come prodotto italiano esportabile, non come attrazione locale.

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