L’edicola globale Giorni di tensione in Pakistan: il presidente-generale Pervez Musharraf dichiara lo stato d’emergenza e rimanda le elezioni politiche di gennaio a febbraio. Arrestati i sostenitori Partito Popolare di Benazir Bhutto. Il francese Le Monde dice “Musharraf screditato” per la sua mossa molto poco democratica e Libération tifa per l’opposizione con il titolo “Bhutto chiama i pakistani alla rivolta contro lo stato di emergenza”. In Spagna El Pais racconta di un “Pakistan, vicino instabile” citando l’ex leader Iftijar Chaudhry che, dal vicino Afghanistan, chiama all’insurrezione contro il generale Musharraf. Il britannico The Times tira le somme delle rivolte in strada con “Mille arresti per proteste in Pakistan” mentre The Guardian guarda negli Usa dove “Bush mette pressione al presidente pakistano mentre la Bhutto prepara la marcia della protesta”. Anche il tedesco Der Spiegel riprende l’argomento titolando “Bush e Sarkozy esortano Musharraf per libere elezioni”, ma l’austriaco Der Standard è più caustico: “Usa: non abbiamo un piano B per il Pakistan”. Oltreoceano The New York Times scrive che “Bush incalza il Pakistan per elezioni libere” e The Washington Post si dedica alle rivolte: “Arrestati i sostenitori di Benazir Bhutto”
“Usa: non abbiamo un piano B per il Pakistan” (Der Standard)

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