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Veltroni a canestro, Bignardi con stile

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La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci  Domenica 30 settembre è ripartito il campionato di basket italiano. Fosse dipeso dalle tv nazionali gli appassionati, tra cui il sottoscritto, non se ne sarebbero accorti. Oggi Rai e Mediaset ignorano il basket e lasciano alla tv a pagamento la copertura del campionato e delle coppe europee. Che poi Sky affronti il tutto con grande professionalità è un altro discorso… Qualche giorno prima dell’avvio del campionato si è svolta una solenne presentazione alla presenza di giocatori (Myers, Pozzecco, Mancinelli), ma soprattutto del nuovo presidente della Lega Umberto Pieraccioni e del più “democratico” tra i presidenti onorari: Walter Veltroni. Il tema Rai, una vera spina nel fianco, è stato frettolosamente affrontato da Pieraccioni, il quale dopo essersi dichiarato molto soddisfatto del contributo di Sky ha pensato di offrire un patetico contentino dicendo che YouTube ospiterà un’area riservata ai migliori video amatoriali (capirai!). Nell’occasione Veltroni, che da grande mago dell’immagine si è recentemente inventato anche fan della NBA, ha affermato di avere a cuore il problema del basket trasmesso in chiaro… Sarà… diciamo che io ho forse un buon motivo per votare per lui alle ineluttabili primarie del 14 ottobre! Veltroni ha aperto alla grande anche la nuova edizione de “Le invasioni barbariche” (La7, venerdì ore 21.40) che ha segnato il ritorno della splendida Daria Bignardi (carismatica, intelligente e sempre più carina… che invidia per il suo compagno!). Quando la Bignardi non è in video si sente molto la sua mancanza, anche perché ci si deve accontentare della  rubrica su “Vanity Fair” che insomma… Io continuo a credere che le cose pubblicate dal patinatissimo magazine non siano farina del suo sacco, ma di un alter ego un po’ snob che alberga in lei. Questa estate la nostra ha suggerito di godersi la scomparsa del bagaglio in aeroporto per il gusto di spendere 200 euro (spiccioli dunque) e di rifarsi così il guardaroba… ma dai! Per l’incontro con Veltroni ha fatto capolino la Daria originale, che senza alcuna concessione al chiacchiericcio radical-chic ha dato vita a uno dei più stimolanti faccia a faccia visti nel programma. L’ospite Veltroni, è risaputo, crea problemi al “bravo intervistatore”: se lo metti troppo a suo agio c’è il rischio di sconfinare nell’adulazione; se in pieno clima di caccia alla “casta” lo incalzi con toni inquisitori puoi cadere nella demagogia. Daria si è invece mossa con equilibrio, facendo domande interessanti in un clima di leggerezza. E non sempre, lei lo sa bene, con i politici passati nello studio “barbarico” questo è potuto avvenire. Fantastica la domanda a Veltroni sull’ipotesi di un urologo donna!

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