Per molti il viaggio non comincia quando l’aereo decolla, ma prima: negli attimi che precedono la partenza, tra controlli di sicurezza, gate e sale d’imbarco. È proprio in queste fasi che si inserisce il sondaggio di eDreams, realizzato da OnePoll su 9 mila intervistati (tra cui 1.000 italiani), con l’obiettivo di analizzare abitudini e comportamenti dei viaggiatori durante la permanenza in aeroporto.
Partendo dall’inizio del percorso, l’abitudine più comune tra gli italiani riguarda l’orario di arrivo. La maggioranza (58%) dichiara di presentarsi sempre prima del necessario, preferendo rilassarsi una volta raggiunto il gate. Un’altra fetta rilevante (37%) sceglie la formula “classica”: arriva nell’orario indicato dalla compagnia aerea. Solo una minoranza (4%) aspetta l’ultimo minuto prima della chiusura del boarding.
Anche prima di salire a bordo, emergono modi diversi di gestire l’attesa quando si forma la folla al gate. Il comportamento più diffuso è quello della comodità: il 36% resta seduto finché non viene chiamato il propriao gruppo, osservando (e giudicando) chi si avvicina alla fila in anticipo. Il 25% preferisce posizionarsi nei dintorni della coda in modo da unirsi “al momento giusto”, mentre il 18% si dichiara apertamente “anti-file”, aspettando l’ultimissimo minuto per imbarcarsi. Ancora più minoritari sono coloro che iniziano ad avvicinarsi quando la fila non esiste (15%).
Il sondaggio evidenzia che età e genere influenzano le scelte: quando si tratta di presentarsi in anticipo, risultano in testa gli adulti tra 55 e 64 anni (64%) e le donne (60%). Allo stesso tempo, over 65 (41%) e uomini (40%) risultano più propensi ad attenersi alle indicazioni della compagnia aerea.
Anche i comportamenti al gate cambiano tra generazioni. La maggioranza tende a restare seduta fino alla chiamata del proprio gruppo, con un peso particolare per over 65 (47%) e uomini (38%). Tra i più giovani, invece, crescono due modalità: appostarsi accanto alla fila per unirsi al momento adatto (43%) e imbarcarsi per ultimi (23%). Chi ha tra 55 e 64 anni (19%) e gli uomini (18%) mostra maggiore preferenza per l’anticipo “strategico”, piazzandosi anche quando la fila non è ancora formalmente iniziata.
Se l’attesa in aeroporto può essere per qualcuno un momento di attesa “accettabile”, per molti non lo è. Secondo gli italiani, i gesti che infastidiscono di più sono ben chiari: tagliare la fila ai controlli o all’imbarco (46%); abbandonare i rifiuti (45%); parlare ad alta voce al telefono o con il vivavoce (40%); occupare i posti con effetti personali (35%).

