di Giorgio Bellocci La cattiva notizia è che Giuliano Ferrara è ripartito con il suo stucchevole e fazioso Radio Londra (la mission è sempre quella di difendere ed esaltare Berlusconi, poi se vi saranno da attaccare auspicabili diritti civili come il testamento biologico il nostro non si tirerà dietro). La bella notizia è che sono iniziati i programmi di Fabio Fazio, Riccardo Iacona, Lucia Annunziata e Andrea Vianello. Tutti su Raitre . Verrà il momento di riabbracciare Michele Santoro e Serena Dandini ma intanto squarci di bella tv per il servizio pubblico ci sono! Il più sacrificato per l’orario è Vianello che vede partire il suo Agorà (talk di approfondimento politico) alle 8 del mattino, addirittura un’ora prima rispetto alla fortunata stagione scorsa. Il cambio d’orario comporta lo scontro diretto con Omnibus , da anni vero dominus dell’informazione politica del mattino. Agorà rispetto allo storico contenitore de La7 punta sul rapporto con i telespettatori stimolato via internet. Originale, come da tradizione, pure la scelta degli ospiti: a fianco dei “soliti noti” infatti Vianello conta ancora sui “cani sciolti” tra politici, opinionisti e giornalisti. Stando alla politica, per esempio, nel talk si vedono anche personalità che sono fuori dal parlamento, tipo Francesco Storace o Paolo Ferrero per citare due estremi opposti. Lo stesso dicasi sul versante di chi in tv ci va poco; come Massimiliano Fuskas, protagonista della prima puntata del rotocalco lunedì scorso. Poi certo anche Fuskas, non un campione di simpatia e un tantino snob, deve onorare la sua presenza e l’invito…
Vianello e la bella tv targata Raitre

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration
