La ricetta di Jeff Bezos per rivitalizzare The Washington Post è semplice : “Per Amazon abbiamo avuto tre grandi idee – ha spiegato in un’intervista – : mettere il cliente al primo posto, innovare ed essere pazienti. Se sostituisci ‘cliente’ con ‘lettore’, questo approccio può essere vincente anche al Washington Post ” . L’informazione come l’e-commerce, dunque, o quanto meno flessibile, precisa e su misura esattamente come i servizi di acquisto, spedizione e consegna di Amazon. Bezos ha comprato il Post (via Amazon) lo scorso agosto, per 250 milioni di dollari, è ora intenzionato a farne fruttare il nome prestigioso. Il gran capo non interverrà direttamente sulla gestione del comparto news : continuerà infatti a occuparsi dell’azienda madre. Quel che chiederà a direttore e giornalisti sarà di “sperimentare quanto più possibile, da subito” , per cominciare un processo di innovazione che certamente non sarà rapido: “ Nulla avviene velocemente, in questi casi. E per velocemente io intendo anni. Puoi sviluppare teorie e ipotesi, ma non sai come reagiranno i lettori” . Le inchieste rimarranno il tratto distintivo del nuovo Washington Post , ha assicurato Bezos, ma “ poi in quattro minuti un sacco di altri siti sintetizzano il pezzo e lo rendono disponibile, gratis, per chiunque. Il problema sarà tentare di fare soldi sapendo di trovarsi in un contesto del genere. Il lettore dovrà farsi questa domanda: ‘Perché devo pagarti per tutto quel lavoro giornalistico quando posso avere le stesse cose, gratis, da un altro sito?’” . Per trovare la risposto serviranno tempo e pazienza.
Washington Post, Bezos punta su innovazione, pazienza e qualità del servizio

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