Un piccolo terremoto ha scosso il mondo diplomatico e non solo nei primi giorni della settimana: “Yasser Arafat è stato assassinato” , titola in prima pagina Le Figaro , riaprendo una vecchia ferita nel popolo palestinese e riportando in auge il conflitto con Israele. Il quotidiano francese cita l’autopsia di alcuni esperti svizzeri, secondo cui il leader storico dell’Olp sarebbe stato contaminato con il polonio. “Gli svizzeri non escludono più l’avvelenamento” , scrive Liberation citando il referto medico, che parla di una plausibile intossicazione da polonio poche settimane prima che Arafat morisse. I mandanti dell’avvelenamento sarebbero i servizi segreti israeliano: da Gerusalemme, però, “si dichiarano nuovamente non colpevoli” , come riporta Le Point . La moglie del politico, però, ribadisce che la sua morte è stato “un assassinio politico” ( Cnn ). Il polonio è “un veleno pressoché perfetto” , come fa notare The Washington Post , e la contaminazione “non può essere accidentale” . Le condizioni fisiche di Arafat, già malato, peggiorarono in maniera repentina alla fine di ottobre del 2004: per il capo palestinese furono inutili le cure degli ospedali francesi, morì l’11 novembre dello stesso anno. Subito si parlò di avvelenamento, ma il caso fu liquidato e i clamori mediatici sopiti. A nove anni di distanza, una parte del mistero sembra essersi chiarito. Ora, come fa The Guardian , bisogna chiedersi “chi può aver ucciso Arafat?” .
Yasser Arafat è stato assassinato (Le Figaro)

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration
