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Denatalità e spopolamento minacciano 13 cognomi italiani

Alcuni cognomi italiani rischiano di scomparire. È una delle conseguenze della denatalità che vede l’Italia con i livelli di fecondità tra i più bassi in Europa: secondo i dati Istat, il nostro Paese è in coda con un numero medio di figli per donna di 1,14  in calo rispetto all’1,18 del 2024. Il Centro ha la fecondità più bassa (1,07 figli per donna; 1,11 nel 2024), seguito dal Nord con 1,15 (da 1,19) e dal Mezzogiorno con 1,16 (da 1,20).

L’indagine di MyHeritage

Questo fenomeno sta progressivamente interrompendo la continuità delle linee familiari e determinando via via la scomparsa di cognomi. La dinamica svela la centralità dell’aspetto demografico, non è solo una questione linguistica o storica. L’indagine è stata realizzata attraverso lo studio di archivi anagrafici e dei registri genealogici italiani dalla piattaforma internazionale MyHeritage che è specializzata in servizi di genealogia e conserva miliardi di documenti storici.

Quali sono i cognomi a rischio estinzione

MyHeritage ha individuato 13 cognomi tra quelli con il futuro più incerto. Molti richiamano epoche passate, antichi mestieri o caratteristiche attribuite agli antenati:

Il peso dello spopolamento

A incidere sulla tendenza dei cognomi a scomparire è anche la crescente mobilità geografica. Le famiglie si spostano, si disperdono e abbandonano i territori d’origine, indebolendo ulteriormente quei cognomi radicati in specifiche comunità locali.

I cosiddetti cognomi “territoriali”, nati in una singola area o legati a una precisa tradizione dialettale, risultano i più vulnerabili. Con lo spopolamento delle aree periferiche e la concentrazione nei grandi centri urbani, questi nomi rischiano di perdere definitivamente i loro ultimi portatori. Una perdita non solo simbolica, dato che funzionano come piccoli archivi viventi: raccontano mestieri, ruoli sociali e frammenti di vita delle comunità del passato.

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