Site icon Telepress

La pittura al grafene trasforma le pareti in termosifoni invisibili e riduce i consumi

Vernice che riscalda le pareti

La vernice al grafene si applica con rullo o a spruzzo come un comune rivestimento su pareti interne o pannelli in fibrocemento, ma una volta collegata a semplici elettrodi in rame diventa un sistema radiante elettrico a bassissimo spessore. Il rivestimento conduttivo genera calore in modo uniforme e controllabile, garantendo comfort termico con consumi ridotti e senza la necessità di termosifoni, ventilconvettori o unità meccaniche visibili.

La fase sperimentale è stata condotta in contesti reali e, secondo l’azienda, ha dimostrato efficienza, sicurezza e facilità d’uso, tanto che la tecnologia viene descritta come pronta per il lancio su scala industriale e destinata sia alle nuove costruzioni sia alla riqualificazione energetica.

Come funziona la pittura al grafene

Il principio di funzionamento si basa sull’effetto Joule: la corrente che attraversa lo strato di grafene disperso nella vernice viene convertita in calore, che si diffonde per irraggiamento lungo la superficie dipinta. A differenza dei sistemi tradizionali che scaldano l’aria, la vernice lavora principalmente per radiazione infrarossa a onde lunghe, riscaldando direttamente corpi, oggetti e superfici, con una distribuzione più uniforme della temperatura e minore stratificazione termica tra pavimento e soffitto.

Impatti su consumi, comfort e design

Le potenzialità per l’edilizia sono molteplici: la possibilità di trasformare pareti, soffitti o pannelli in “radiatori invisibili” semplifica la distribuzione del calore, libera spazio e rende più flessibile la progettazione degli interni. L’assenza di ingombri, tubazioni e unità in vista agevola le ristrutturazioni leggere, i prefabbricati e gli interventi in edifici storici dove l’installazione di sistemi tradizionali è complessa o invasiva.

Dal punto di vista del comfort, la radiazione diretta contribuisce a ridurre condensa e formazione di muffe sulle pareti più fredde, con benefici attesi per la qualità dell’aria interna e la salubrità degli ambienti, soprattutto in bagni, cucine e locali seminterrati. L’adozione di sistemi elettrici ad alta efficienza, se abbinata a fonti rinnovabili e a un mix energetico sempre più decarbonizzato, potrebbe inoltre contribuire agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di riqualificazione profonda del parco immobiliare.

Exit mobile version