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23 Aprile 2022 | Ambiente

200mila uccelli vittime della pesca nel Mediterraneo

“MedBycatch – Understanding Mediterranean multi-taxa bycatch of vulnerable species and testing mitigation – A collaborative approach” è un progetto internazionale, finanziato dalla Fondazione MAVA, che coinvolge 5 Paesi affacciati sul Mediterraneo (Marocco, Tunisia, Turchia, Italia, Croazia). Al progetto partecipa la Lipu, insieme a Wwf Italia, quale partner italiano, che lancia la campagna #stopbycatch, che prevede […]
uccelli marini

“MedBycatch – Understanding Mediterranean multi-taxa bycatch of vulnerable species and testing mitigation – A collaborative approach” è un progetto internazionale, finanziato dalla Fondazione MAVA, che coinvolge 5 Paesi affacciati sul Mediterraneo (Marocco, Tunisia, Turchia, Italia, Croazia). Al progetto partecipa la Lipu, insieme a Wwf Italia, quale partner italiano, che lancia la campagna #stopbycatch, che prevede una raccolta dati sul fenomeno e l’applicazione di misure di mitigazione che riducano, o azzerino, le catture accidentali.

Sono 200mila uccelli marini vittime in Europa di pesca professionale, per circa 130 le specie marine tra cui uccelli, delfini, tartarughe, squali e razze minacciate dalla cattura accidentale (bycatch) che si può verificare durante le operazioni di pesca professionale. Lo rileva la Lipu-BirdLife Italia che per ridurre il bycatch lancia la campagna #stopbycatch che prevede, si legge in una nota, “una raccolta dati su questo fenomeno” e chiede “l’applicazione di misure di mitigazione che riducano, o azzerino, le catture accidentali”.

Tra le specie più a rischio bycatch ci sono uccelli marini, delfini, la tartaruga marina Caretta caretta e alcune specie di squali e razze, e numerose specie di coralli e di spugne. Nel caso degli uccelli, le specie più minacciate dagli attrezzi da pesca (dagli ami alle reti) sono la berta maggiore, la berta minore, il gabbiano corso e il marangone dal ciuffo. Attraverso un approccio collaborativo, soprattutto con i pescatori, il progetto ha lo scopo di monitorare e mitigare le catture accidentali di specie vulnerabili negli attrezzi da pesca, riducendo così l’impatto della pesca su organismi e habitat marini.

Si propone nello specifico di colmare le carenze di informazioni riguardanti il bycatch di specie vulnerabili nel Mediterraneo, mettendo a punto un metodo standardizzato e sistematico di raccolta dati; di identificare misure di mitigazione adatte a ridurre le catture accidentali e/o la mortalità delle specie vulnerabili; di aumentare la consapevolezza sulla tematica del bycatch e fornire le basi per lo sviluppo di strategie regionali/nazionali per una riduzione delle catture accidentali, per tutelare le specie vulnerabili e per incentivare la sostenibilità delle attività di pesca.

 

di Arman C. Mariani

 

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