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17 Maggio 2007 | Attualità

La pubblica amministrazione italiana accoglie il software open source

Il ministro per le Riforme e l’Innovazione, Luigi Nicolais, e il presidente del Cnipa, Livio Zoffoli, hanno presentato il Portale dell’Osservatorio Open Source andando a sancire definitivamente l’adozione da parte della Pubblica amministrazione italiana del software open source, dal 54% del 2005 al 67% del 2006.   L’Osservatorio è nato per monitorare lo scenario applicativo, i sistemi adottati e le aziende che offrono servizi in questo settore .  “Con il software open source – ha spiegato il ministro Nicolais -, oltre ai privati anche le Pa beneficeranno dei vantaggi di tali programmi, caratterizzati non solo dalla possibilità di modificarli per renderli più rispondenti alle esigenze, ma anche di condividerli più agevolmente, aprendo il mercato dei servizi informatici connessi e riducendo tempi e costi di acquisizione degli stessi programmi”.   Il Cnipa mette a disposizione delle Pa, in quest’ottica, due portali specializzati: un “ambiente di sviluppo software cooperativo“ e una “vetrina virtuale” L’ambiente di sviluppo cooperativo è una piattaforma che agevola, offrendo supporto e strumenti opportuni, lo sviluppo di applicazioni e componenti software da licenziare ed utilizzare secondo i paradigmi tipici del software a codice sorgente aperto. La “Vetrina virtuale” nasce invece per raccogliere e condividere il patrimonio di esperienze maturato attraverso sviluppo e l’utilizzo di software con codice sorgente aperto da parte delle Pa, anche con l’eventuale ausilio di operatori di mercato che hanno partecipato alla sua realizzazione.

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