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31 Maggio 2007 | Attualità

Le tv commerciali contro la Ue

Le emittenti televisive per ragazzi saranno le prime a risentire dell’imposizione dell’Unione europea di eliminare le pubblicità relative a cibo non salutare, si sono lamentate le televisioni del vecchio continente. L’ associazione delle Televisioni Commerciali europee , una volta venuta a conoscenza della delibera della Commissione europea che intende sviluppare una strategia anti-obesità, ha obiettato che la decisione renderà la vita difficile alle produzioni dedicate ai bambini e ai ragazzi. “L’economia delle televisioni per ragazzi è molto precaria, il budget è limitato e il margine poco ampio”, ha spiegato il segretario generale dell’associazione Ross Biggam, “i fast food provvedono a finanziare gran parte degli spazi pubblicitari all’interno di questi programmi che così rischiano la chiusura”. La decisione dell’Unione europea è in accordo con la delibera dell’Ofcom , autorità regolatrice dei media britannica che dal primo aprile 2007 ha vietato le pubblicità riguardanti cibo con un alto contenuto di grassi, sale e zucchero durante i programmi rivolti a bambini di meno di nove anni.