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20 Ottobre 2025 | Attualità, Innovazione

Inclusione, in Italia aiutano anche media, film e serie

Al via il voto online per i Diversity Media Awards 2025. Un cambiamento significativo registrato negli ultimi 10 anni Negli ultimi dieci anni, il dibattito pubblico in Italia sui temi della diversità e dell’inclusione si è intensificato, influenzando in modo significativo l’immaginario collettivo. A favorire questa evoluzione sono stati sia l’informazione – spesso legata a […]
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Al via il voto online per i Diversity Media Awards 2025. Un cambiamento significativo registrato negli ultimi 10 anni

Negli ultimi dieci anni, il dibattito pubblico in Italia sui temi della diversità e dell’inclusione si è intensificato, influenzando in modo significativo l’immaginario collettivo. A favorire questa evoluzione sono stati sia l’informazione – spesso legata a eventi di cronaca tragici come i femminicidi di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, le guerre in Ucraina e a Gaza, l’emergenza migranti – sia i media audiovisivi: film, serie e programmi tv.

È quanto emerge dal Diversity Media Research Report 2025, realizzato da Fondazione Diversity con il supporto di H&M, presentato a Roma in occasione del decimo anniversario dei Diversity Media Awards. La ricerca ha analizzato l’impatto dei media italiani sulla crescita della consapevolezza riguardo a temi sociali e inclusivi, indagando anche come il pubblico percepisce la rappresentazione di persone e argomenti spesso marginalizzati.

Alcuni dati rilevanti: il 62% degli italiani ritiene che oggi si parli più spesso di inclusione; il 58% si sente più consapevole rispetto a dieci anni fa; questo aumento è più marcato tra giovani (66%); donne (63%); chi guarda informazione (67%); chi fruisce di film e serie TV (73%)

Questi dati mostrano una correlazione diretta tra consumo mediale e apertura mentale verso tematiche legate a genere, identità di genere, etnia, disabilità, LGBTQ+, età, generazioni e aspetto fisico. A influenzare maggiormente la riflessione del pubblico sono: i grandi fatti di cronaca (56%); il dibattito politico-culturale (47%); il cinema (31%); le serie TV (27%); i programmi tv (29%). Meno incisive, ma comunque presenti, le relazioni personali (24%), i libri (13%) e le canzoni (8%).

Secondo il pubblico, i film che più hanno stimolato riflessione negli ultimi 10 anni sono:

C’è ancora domani (19%)
Bohemian Rhapsody – per l’identità LGBTQ+ (15%)
Perfetti sconosciuti – per le dinamiche relazionali (13%)
Io capitano – particolarmente citato dagli over 55
Barbie – molto apprezzato tra i più giovani
Il diritto di contare, Mio fratello rincorre i dinosauri – indicati dalle donne per le tematiche inclusive

Le serie TV più impattanti:

Doc – Nelle tue mani (12%)
L’amica geniale (11%)
Mare Fuori (10%)
Sex Education (16%) e Modern Family (9%) – molto seguite dai giovani
Gomorra – particolarmente citata da uomini (14%) e over 55 (12%)

Tra i programmi TV, quelli che hanno favorito maggiormente la riflessione:

Che tempo che fa (16%)
Propaganda Live (13%)
Paralimpiadi (11%)
Pechino Express (10%)
Italia’s Got Talent e X Factor Italia – apprezzati dai 18-34enni (12%)

È attivo il voto online per l’edizione 2025 dei Diversity Media Awards, con una nuova formula digitale. La premiazione sarà condivisa sui social il 28 novembre 2025, condotta da Aurora Ramazzotti, Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti, con il patrocinio del Comune di Roma.

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.