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19 Gennaio 2026 | Attualità, Disinformational

Ranucci sfida Orcel a Porta a Porta ripreso da Repubblica. È tutto falso

Una falsa sfida tra l’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel e il giornalista Sigfrido Ranucci per promuovere una piattaforma di investimenti. Post sponsorizzati sui social, che Meta non intercetta, che puntano a una finta pagina di Repubblica e un redirect su amazon. Tutto su corierenazionale.net (con una sola r).

Una falsa sfida tra l’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel e il giornalista Sigfrido Ranucci per promuovere una piattaforma di investimenti. Post sponsorizzati sui social, che Meta non intercetta, che puntano a una finta pagina di Repubblica e un redirect su amazon. Tutto su corierenazionale.net (con una sola r).

Articolo del tutto falso con fotografie ricreate con l’Ia e titoli acchiappaclic. Un falso che coinvolge due personaggi di punta e che certamente porterà uno strascico di denunce.  Il sito autore del falso è registrato negli Stati Uniti.  La campagna di inserzioni a pagamento circola da oggi su Facebook e Instagram. La struttura del raggiro ricalca fedelmente i modelli già visti per altre fake news di carattere politico o internazionale.

L’indirizzo internet di un sedicente “Coriere Nazionale” con un evidente errore ortografico nel link, intercetta la fiducia del lettore distratto. All’interno della pagina viene descritta una concitata e totalmente inventata intervista televisiva a Porta a Porta in cui il conduttore di Report avrebbe messo alle strette Orcel, costringendolo a rivelare un segreto finanziario che le banche starebbero tentando di censurare. È stato scelto il volto del giornalismo d’inchiesta italiano, da sempre in prima linea nel denunciare le truffe, per dare una parvenza di autorevolezza a una piattaforma di trading automatico fraudolenta. Non è solo una notizia falsa, ma viene anche ricreata una pagina di Repubblica per renderla plausibile.Il testo dell’articolo fasullo è infarcito di virgolettati artefatti e ricostruzioni drammatiche che parlano di interventi della Banca d’Italia per oscurare la trasmissione.  L’obiettivo è indurre le vittime a registrarsi su un sito di investimento probabilmente non autorizzato. Si tratta di una variante del cosiddetto “Celebrity Endowment”, una truffa che utilizza l’immagine di personaggi pubblici stimati per abbassare le difese psicologiche del pubblico e simulare un avallo istituzionale che non è mai esistito.Resta inquietante la facilità con cui queste inserzioni riescano a superare i filtri di controllo delle grandi piattaforme social, continuando a circolare nonostante la palese falsità dei contenuti e dei domini di riferimento.

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/davide-a-porro/" target="_self">Davide A. Porro</a>

Di Davide A. Porro

Giornalista radiofonico dal 1982 al 1986, ho collaborato con diverse emittenti. Parallelamente, dal 1984 al 1990 ho lavorato come giornalista musicale e di spettacolo per varie testate, sia radiofoniche che di carta stampata. Nel 1984 assumo il ruolo di giornalista e responsabile dello sviluppo per la prima agenzia di stampa radiofonica italiana, curando la fornitura di notiziari, interviste e servizi a oltre 100 radio a livello nazionale. Nel 1989, attraverso le sinergie sviluppate da Diesis nasce Telepress, per la quale scrivo da allora.