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15 Aprile 2026 | Ambiente, Attualità

Cingoli eletto “Borgo dei Borghi 2026”

Il “Balcone delle Marche” vince la sfida fra i venti paesi italiani identificati tramite il programma RAI “Kilimangiaro”

Cingoli - turismo.comune.cingoli.mc.it

È Cingoli il “Borgo dei Borghi 2026”. Noto come il “balcone delle Marche” per il panorama che spazia dall’entroterra fino all’Adriatico, il piccolo centro In provincia di Macerata si è aggiudicato il titolo al termine della competizione televisiva legata al programma Kilimangiaro, che da 13 anni accende la sfida tra località italiane incantevoli ma meno conosciute delle grandi città d’arte. Il riconoscimento è arrivato dopo settimane di votazioni online e racconti televisivi e Cingoli si è imposto su altri 19 borghi, selezionati per rappresentare ciascuna regione e raccontare la varietà del patrimonio storico, paesaggistico e culturale del Paese.

Il format è ormai consolidato. “Il Borgo dei Borghi”, iniziativa promossa dalla Rai, nasce come spin-off del programma di Rai 3 con l’obiettivo di valorizzare l’Italia dei centri minori, fuori dai principali circuiti turistici. Ogni edizione parte da una selezione di venti località – una per regione – presentate attraverso servizi televisivi e poi sottoposte al voto del pubblico sulla piattaforma RaiPlay.

Il sistema di votazione è regolato: ogni utente può esprimere un numero limitato di preferenze nell’arco del periodo indicato, contribuendo alla definizione della classifica finale, annunciata in prima serata. Il risultato è una graduatoria nazionale che mette in competizione venti “vincitori territoriali”: ogni borgo rappresenta già il proprio contesto regionale, ma solo uno conquista il titolo complessivo.

La classifica dei 20 borghi in gara nel 2026

1. Cingoli (Marche)

Centro collinare con viste panoramiche fino all’Adriatico, caratterizzato da un tessuto urbano compatto e scenografico.

2. Arenzano (Liguria)

Località tra mare e montagna, punto di accesso al Parco del Beigua e meta turistica della Riviera.

3. Zungoli (Campania)

Borgo irpino in pietra, con impianto medievale ben conservato e vicoli caratteristici.

4. San Fele (Basilicata)

Noto per le cascate del Bradano e i percorsi naturalistici tra boschi e antichi mulini.

5. San Nicola Arcella (Calabria)

Affacciato sul Tirreno, celebre per l’Arcomagno e i panorami costieri.

6. Canossa (Emilia-Romagna)

Dominato dai resti del castello matildico, simbolo della storia medievale italiana.

7. Spilimbergo (Friuli Venezia Giulia)

Conosciuto per la Scuola Mosaicisti e per il centro storico ricco di edifici affrescati.

8. Nemi (Lazio)

Affacciato sul lago vulcanico, noto per il paesaggio e la tradizione delle fragole.

9. Lucignano (Toscana)

Borgo medievale a pianta ellittica, immerso nella Valdichiana.

10. Realmonte (Sicilia)

Centro costiero vicino alla Scala dei Turchi, tra paesaggi bianchi e mare.

11. Villalago (Abruzzo)

Borgo montano tra laghi e natura, nelle Gole del Sagittario.

12. Baselga di Pinè (Trentino-Alto Adige)

Località d’altopiano con laghi e itinerari naturalistici.

13. Castellaro Lagusello (Lombardia)

Borgo fortificato affacciato su un lago a forma di cuore.

14. Sadali (Sardegna)

Centro montano immerso nel verde, con cascate e paesaggi naturali.

15. Villar San Costanzo (Piemonte)

Borgo alpino legato alla tradizione monastica e alle architetture religiose.

16. Battaglia Terme (Veneto)

Centro termale attraversato da canali, ai piedi dei Colli Euganei.

17. Passignano sul Trasimeno (Umbria)

Affacciato sul lago Trasimeno, con lungolago e fortificazioni.

18. Guardialfiera (Molise)

Arroccato su una collina, domina un ampio lago artificiale.

19. Margherita di Savoia (Puglia)

Conosciuto per le saline, tra le più estese d’Europa.

20. Châtillon (Valle d’Aosta)

Centro alpino con castelli e accesso alla Valtournenche.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.