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7 Settembre 2026 | Ambiente, Attualità

Souvenir d’Italie: i virus “nostrani” che circolano oltre confine

Solo qualche giorno fa il cantante Tommaso Paradiso annunciava di aver contratto il Toscana virus, a seguito della puntura di un pappatacio, annullando concerti all’Arena di Verona. 

Poche settimane prima, a luglio, due pazienti in Umbria erano stati ricoverati a Città di Castello con meningite da Toscana virus, in condizioni stabili. 

Nel solo 2025 la sorveglianza nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità ha registrato 116 casi confermati, di cui 115 autoctoni e uno associato a un viaggio all’estero, con un decesso.

Quello del Toscana virus non è il solo caso di una patologia a denominazione storica, che indica cioè dove ciascun agente è stato identificato per la prima volta, e non dove è presente oggi: Toscana virus, Sandfly fever Naples virus e Sandfly fever Sicilian virus raccontano, nei loro nomi, la storia della scoperta più che una mappa rigida della malattia. 

Il Toscana virus prende chiaramente il nome dalla Toscana, regione in cui fu isolato per la prima volta nel 1971 (Monte Argentario, GR) da flebotomi (i pappataci appunto). Il Sandfly fever Naples virus o “virus di Napoli” è stato isolato dai soldati statunitensi di stanza in Campania nel 1944, così come il Sandfly fever Sicilian virus o “virus siciliano”, isolato dagli Alleati nel ’43.

Questi tre virus appartengono tutti al genere Phlebovirus, trasmessi da flebotomi, che possono variare da forme asintomatiche o lievi (febbre transitoria, malessere) a quadri più gravi. Il periodo di incubazione va da pochi giorni a due settimane.

Oggi la loro circolazione è un fenomeno mediterraneo e nazionale, influenzato da ecologia dei vettori, clima e comportamenti umani. 

Riconoscerli come patologie “a connotazione territoriale nel nome” aiuta a capire quanto la geografia della salute sia dinamica: ciò che un tempo era un’epidemia locale di febbre estiva è diventato, decenni dopo, un segnale di come i cambiamenti ambientali ridisegnino anche i confini delle malattie infettive.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/arman-c-mariani/" target="_self">Arman C. Mariani</a>

Di Arman C. Mariani

Arman Carlo Mariani, milanese, classe 1972. Dopo gli studi su cinema e teatro, mi occupo di comunicazione e media relations. Saggista con “Star Wars. Le origini del mito” per i tipi di Nobook, pubblicato nel 2017, entro a far parte della redazione di Telepress nel 2021, occupandomi principalmente di temi di medicina e benessere e di divulgazione scientifica