Dall’11 ottobre Viareggio, una città della costiera toscana, in provincia di Lucca ospita Il Diversamente Film Festival. La città è conosciuta all’estero per il suo Carnevale, nato nel 1873. Il nuovo evento porta un tema diverso legato principalmente alle tematiche della diversità e dell’inclusione. I progetti presentati raccontano attraverso l’arte del cinema questi due temi importanti e sono stati realizzati anche da persone con disabilità.
Anche se è la prima edizione il Festival ha ottenuto un’attenzione enorme, infatti sono arrivate alla segreteria del festival oltre 3.000 candidature da tutto il mondo. Circa 400 arrivano dall’Italia le altre dall’estero. Le opere ammesse al concorso sono 26. Meno di una candidatura su cento ha superato la selezione. Quattordici sono produzioni internazionali. Dodici sono italiane.
Il festival dura una giornata. I film internazionali sono in programma dalle 10 alle 13 e si chiudono con le premiazioni. I film italiani vanno in sala dalle 15 alle 18. Il concorso prevede tre categorie: cortometraggio di finzione, animazione e documentario. La giuria assegna anche premi per regia, sceneggiatura e interpretazione.
Tre film hanno già ricevuto un premio speciale. Per la sezione straniera sono “Our View” dal Brasile e “L’Audition” dal Burkina Faso. Per l’Italia è “Ora che ci sei”.
Il festival si rivolge ai giovani e alle persone con disabilità. Molte di loro recitano nei film. Altre hanno lavorato nelle troupe di produzione. L’evento è aperto a tutto il pubblico.
Dino Angelaccio presiede la giuria. È esperto di accessibilità universale presso il Ministero per le Disabilità. Il direttore artistico è Lorenzo Simonini.
L’organizzazione è dell’associazione K-Antares APS di Camaiore. Dal 2013 lavora sull’inclusione attraverso il teatro e la musica. La presidente Karen Del Greco spiega che il percorso nel cinema nasce da questa esperienza. Il primo passo è stato il laboratorio “Diversamente Cinema”.
Il festival è stato presentato il 7 ottobre nella sede della Regione Toscana. Cristina Manetti è assessora regionale alla cultura. “È un festival che sceglie la cultura e il cinema per parlare di inclusione in modo nuovo, accessibile e autentico”, ha dichiarato.
Per Simonini la risposta ha superato le previsioni. “Non ci aspettavamo una partecipazione simile”, ha commentato.

