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18 Ottobre 2026 | Attualità

Il Labirinto, il cinema racconta il cimitero tedesco della Futa

Dal 20 ottobre nelle sale il documentario di Alberto Gemmi sul più grande cimitero militare tedesco in Italia, sull’Appennino tosco-emiliano. Nel film anche la compagnia Archivio Zeta.

Il Labirinto - dal sito Biografilm.it

Un cimitero tedesco sulle montagne italiane, trentamila soldati sepolti e una compagnia teatrale che da oltre vent’anni porta in scena i classici della letteratura tra le tombe. È il mondo raccontato da Il Labirinto, documentario di Alberto Gemmi, al cinema dal 20 ottobre con la distribuzione di OpenDDB. Prevista una prima proiezione al Cinema Baretti di Torino, mentre altre due sono annunciate a Bologna il 29 ottobre e il 3 novembre al Cinema Galliera.

Il protagonista è il cimitero militare germanico del Passo della Futa, nel comune di Firenzuola, sull’Appennino tra Firenze e Bologna. Inaugurato nel 1969, raccoglie le spoglie di 30.776 caduti tedeschi della Seconda guerra mondiale. Progettato dall’architetto Dieter Oesterlen, si sviluppa lungo il pendio attraverso un muro di pietra che sale a spirale per circa due chilometri, circondando le sepolture.

A pochi chilometri dai luoghi delle stragi nazifasciste di Monte Sole e Marzabotto, la Futa conserva così l’altra parte della storia della guerra in Italia: quella dei soldati dell’esercito occupante, raccolti in un luogo di sepoltura e memoria.

Il teatro tra le tombe rischia di fermarsi

Il film, presentato in anteprima mondiale al Biografilm Festival di Bologna, segue il passare delle stagioni, il lavoro di chi recupera e identifica i resti dei caduti e le attività della compagnia Archivio Zeta, fondata da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni. Da 23 anni i due artisti utilizzano il cimitero come spazio teatrale, rappresentando opere di autori come Kafka e Thomas Mann.

Proprio mentre il documentario arriva nelle sale, però, questa esperienza rischia di concludersi. Il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’organizzazione tedesca che gestisce il sacrario, ha comunicato che dal 2027 non saranno più consentite rappresentazioni teatrali alla Futa. Alla decisione si sono opposte le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna, intervenute a sostegno della compagnia. Secondo le motivazioni rese pubbliche, l’attività teatrale sarebbe ritenuta incompatibile con la natura del luogo e con la sensibilità dei familiari dei caduti.

Le altre memorie straniere in Italia

La Futa appartiene a una geografia della memoria che attraversa tutta la penisola. Alle porte di Bologna, a San Lazzaro di Savena, il cimitero militare polacco custodisce le tombe di 1.432 soldati del Secondo Corpo d’armata, impegnato nella liberazione dell’Italia.

In Toscana, nei pressi di Firenze, si trova il Florence American Cemetery, mentre a Nettuno, vicino ad Anzio, il Sicily-Rome American Cemetery ospita 7.845 militari statunitensi caduti durante la campagna d’Italia. A Cassino, infine, il cimitero del Commonwealth raccoglie oltre 4.200 caduti di diversi Paesi. Luoghi nati per ricordare eserciti e storie differenti, oggi parte del patrimonio storico e memoriale del territorio italiano.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.