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2 Gennaio 2013 | Economia

Il cellulare compie 40 anni, ma non li dimostra

Quattro decenni passati molto velocemente, in continua evoluzione, soprattutto dopo la maggiore età. Si potrebbe riassumere così la storia dei telefoni cellulari, nati nel 1973 per mano di Martin Cooper, ingegnere Motorola, e oggi dispositivo tecnologico più diffuso al mondo.

Quattro decenni passati molto velocemente, in continua evoluzione , soprattutto dopo la maggiore età. Si potrebbe riassumere così la storia dei telefoni cellulari, nati nel 1973 per mano di Martin Cooper, ingegnere Motorola , e oggi dispositivo tecnologico più diffuso al mondo. Il primo esemplare, inaugurato da Cooper il 3 aprile di 40 anni fa , pesava circa un chilogrammo e costava 4mila dollari di allora. Per le dimensioni, il design squadrato e il prezzo elevato fu ribattezzato immediatamente ‘il mattone’. La ricerca sostenuta per produrlo costò a Motorola oltre 1 milione di dollari, ma lanciò la compagnia americana nell’olimpo della nuova economia tecnologica. Il 6 marzo del 1983 venne messo in vendita il primo modello ufficiale, l’8000X , che per trenta minuti di conversazione necessitava di dieci ore di carica. Difficile allora prevedere il successo del nuovo prodotto, con tutte le sue varianti future:  “Scherzavamo, immaginando un futuro in cui a ogni persona sulla Terra al momento della nascita sarebbe stato assegnato un numero di telefono” , dice Cooper. L’utopia è diventata realtà con l’esplosione del mercato a inizio anni Novanta . Alla fine del primo decennio dei Duemila, gli smartphone hanno rivoluzionato il concetto di telefono cellulare, oggi più che mai trait union tra ufficio, tempo libero, telefonate e internet. Il futuro della telefonia mobile è roseo e ancora giovane.

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