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23 Gennaio 2013 | Attualità

Garante: no ai dati medici online

Il Garante privacy è intervenuto su due gravi casi di violazione della riservatezza vietando l’ulteriore diffusione in internet dei dati sulla salute rispettivamente di cittadini disabili e di persone che hanno beneficiato di rimborsi per spese sanitarie. 

Non si possono mettere online informazioni sullo stato di salute, patologie o handicap di una persona. Il Garante privacy è intervenuto su due gravi casi di violazione della riservatezza vietando al comune di Siderno e alla Asl Napoli 2 Nord l’ulteriore diffusione in internet dei dati sulla salute rispettivamente di cittadini disabili e di persone che hanno beneficiato di rimborsi per spese sanitarie.  Nel disporre i divieti il Garante ha dichiarato i llecito il trattamento di dati effettuato dal Comune e dalla Asl perchè in contrasto con la norma che vieta ai soggetti pubblici di diffondere i dati da cui si possano desumere malattie, patologie e qualsiasi riferimento a invalidità, disabilità o handicap fisici o psichici.  Sul sito del Comune era liberamente consultabile un allegato al Piano comunale di protezione civile contenente l’ elenco delle persone non autosufficienti che abitano da sole o con altri inabili, mentre sul sito della Asl, nella sezione dedicata all’albo pretorio, era presenti le determinazioni con le liquidazioni degli indennizzi per patologie contratte per cause di servizio e rimborsi per spese sanitarie.

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