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20 Settembre 2013 | Innovazione

Tutta L’Asia in coda per l’iPhone

A Tokyo fin dalle prime ore del mattino c’erano almeno 700 persone in coda all’Apple Store del quartiere di Ginza. E non è un caso isolato in Asia. Sono scene già viste all’ennesimo debutto di due nuove creature chiave della casa californiana: l’ iPhone 5s e l’iPhone 5c. E questo nonostante i costi che in alcuni mercati, come la Cina, tendono invece a frenare molti. Ma nel Sol Levante le società di telecomunicazioni si sono lanciate in una gasa al ribasso sul chi offre i nuovi dispositivi ai prezzi più accessibili e vantaggiosi, tramite la classica vendita a rate integrata nell’abbonamento mensile. E scene simili si sono viste anche a Sydney, in Australia , dove l’apertura alle vendite è stata circondata da un clima festaiolo attorno agli store, affollati soprattutto di giovani di origine asiatiche. E perfino in Cina si sono create code davanti ai punti vendita. Ma qui l’accoglienza è stata più fredda, in particolare si è polemizzato non poco sui prezzi: se in Giappone l’iPhone si ottiene senza sborsare uno yen, anzi gli operatori arrivano ad rimborsare l’equivalente di 200 euro a coloro che restituiscono il vecchio apparecchio, in Cina invece il modello di punta costa ben 785 euro, e il 5c, pubblicizzato come economico, costa 520 euro.