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30 Settembre 2013 | Economia

Console, la Cina pensa alla vendita libera

La Cina sembra andare nella direzione della rimozione del divieto sulla vendita di console per videogiochi. Pare infatti che si vada verso la legalizzazione della vendita nella regione di Shanghai e successivamente verso l’attualizzazione della misura anche nel resto del territorio della Repubblica Popolare. Ieri è infatti stata inaugurata la zona di libero scambio per l’area di Shanghai . Si tratta di un passo importante per la Cina verso l’adozione di una politica di libero mercato, visto che consentirà la libera circolazione dei flussi di capitale e lo scambio di merci transfrontaliere. Fino a oggi, Microsoft, Sony e Nintendo non hanno potuto vendere le loro console in Cina, principalmente perché il governo locale t eme l’infiltrazione di istanze culturali occidentali e la loro presa sulle coscienze della gioventù cinese . Con le sue politiche censorie, il governo comunista favorisce così la proliferazione dei pc e delle applicazioni educative. Il risultato è che i pc dominano il mercato cinese, che ha raggiunto un volume di 11,9 miliardi di dollari nel solo 2013 , secondo Niko Partners. La distribuzione dei giochi in Cina avverrà probabilmente per mezzo di internet, come misura di protezione contro il problema della pirateria dilagante che affligge la nazione.