Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

19 Febbraio 2014 | Attualità

The Pirate Bay poteva essere nordcoreano

Nel corso degli anni, i server di The Pirate Bay hanno viaggiato parecchio nel mondo, nel tentativo di sfuggire alla censura. C’è stato un tempo in cui l’ opzione di farsi ospitare in Nord Corea è stata presa seriamente in considerazione, tanto che si è arrivati a un passo dal concludere l’accordo. La vicenda risale agli inizi dell’avventura di The Pirate Bay, quando il sito “ era ancora giovane e impertinente” : si tratta del 2004 o del 2005.  ” Allora non avevamo bisogno del folle quantitativo di banda che sarebbe stato necessario in seguito” ricorda il fondatore Andersson, affermando che al tempo gli amministratori della Baia c onoscevano un dipendente dell’ambasciata nordcoreana in Svezi a. Da lì nacque l’idea: perché non chiedergli di ospitare i server all’interno dell’ambasciata, e dunque su suolo straniero e al riparo da ogni raid della polizia? L’idea piacque, anche perché era  “un’opportunità che avrebbe certamente dato fastidio al governo degli Usa” . Iniziarono i contatti via e-mail, ma all’improvviso i messaggi iniziarono a essere rifiutati, senza una spiegazione né un apparente motivo.  “ Scoprimmo più tardi che il nostro contatto era stato rispedito in Corea del Nord. Non sappiamo se sia successo a causa nostra o se sia normale per loro. Ma è lì che è finita ogni vera cooperazione con la Corea del Nord” .