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10 Ottobre 2006 | Economia

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Il premier sapeva o no del riassetto di Telecom? Si, ne era a conoscenza, secondo l’ex presidente di Telecom Marco Tronchetti Provera. Non ne ha mai saputo nulla, secondo il diretto interessato. Romano Prodi ha infatti ribadito al Senato quanto già detto la scorsa settimana alla Camera: non è “mai stato messo a conoscenza di […]

Il premier sapeva o no del riassetto di Telecom? Si, ne era a conoscenza, secondo l’ex presidente di Telecom Marco Tronchetti Provera. Non ne ha mai saputo nulla, secondo il diretto interessato. Romano Prodi ha infatti ribadito al Senato quanto già detto la scorsa settimana alla Camera: non è “mai stato messo a conoscenza di alcun piano su Telecom Italia”. Tronchetti Provera, invece, dalle pagine del “Financial Times” sostiene il contrario, cioè di avere informato Prodi che “aveva bisogno di flessibilità sugli asset, che c’era la possibilità di vendere parte della rete fissa, parte di Tim, parte di qualcosa”. E si dice “stupito” delle rivelazioni sui colloqui con Prodi fatte dal comunicato di Palazzo Chigi: “Non ho mai visto niente del genere in vita mia… Non penso che una società come Telecom Italia possa portare avanti il proprio business senza un atteggiamento almeno neutrale da parte del governo”. Mentre la polemica tra i due va avanti, il neo presidente di Telecom Guido Rossi sostiene di non voler vendere Tim. Ma le rassicurazioni di Rossi non bastano: il sindacato dei lavoratori ha indetto uno sciopero il 3 ottobre e ha ribadito il no alla cessione di Tim. Il sindacato ha poi chiesto al governo di occuparsi dell’indirizzo dell’azienda “anche senza rimettere la società in mano pubblica”. Preoccupati del futuro anche i giornalisti di La7

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