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27 Giugno 2014 | Attualità

Niente intercettazioni senza mandato del giudice

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che d’ora in avanti le forze di polizia dovranno avere un mandato da parte di un giudice per mettere sotto controllo il telefono cellulare di un cittadino americano. Viceversa, sarà l’intercettazione risulterà illegale.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che d’ora in avanti le forze di polizia dovranno avere un mandato da parte di un giudice per mettere sotto controllo il telefono cellulare di un cittadino americano. Viceversa, sarà l’intercettazione risulterà illegale. Il telefono viene dunque considerato alla stregua di un oggetto di proprietà della singola persona , di cui è possibile violare il diritto alla riservatezza solo se un inquirente ha precedentemente rilevato un’ipotesi di reato o la plausibile pericolosità per la pubblica sicurezza.  La sentenza, che ribalta le pratiche perpetrate negli ultimi anni dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti statunitensi (si veda lo scandalo Datagate), arriva in risposta alla denuncia di un cittadino fermato dalla polizia della California dopo aver violato il codice della strada: il poliziotto autore del fermo gli aveva estratto il cellulare dai pantaloni, vagliando le ultime chiamate, tutte a un numero associato a una celebre gang. Così era cominciata l’analisi del telefono dell’arrestato, fino a prelevare immagini e contenuti che testimoniavano la presenza del cittadino a una sparatoria avvenuta tempo prima. Smartphone e dispositivi mobili non possono essere equiparati ai comuni oggetti indossati dagli arrestati (come vestiti, scarpe e zaini), che possono essere requisiti e analizzati nel dettaglio senza particolari remore da parte della polizia statunitense. La motivazioni della sentenza annichiliscono le più comuni usanze investigative Made in Usa: sicurezza e sorveglianza non possono eludere – non totalmente, almeno – i concetti di proprietà privata e privacy garantiti dal quarto emendamento della Costituzione. “ I moderni telefoni cellulari moderni non sono solo un’altra convenienza tecnologica. Con tutto quello che contengono e tutto quello che possono rivelare, rappresentano per molti americani tutto il privato della loro vita. Il fatto che la tecnologia ora permetta a un individuo di portare tali informazioni in mano non rende queste informazioni meno degne di tutela. La nostra risposta alla domanda su quel che la polizia deve fare prima di ispezionare un telefono cellulare sequestrato è quindi semplice: ottenere un mandato”. Per il Datagate e le sue innumerevoli incongruenze costituzionali, chiedere a Cia, Nsa. Ed Edward Snowden.

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