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4 Aprile 2007 | Attualità

Arrivano in Italia i dati quantitativi sul Web 2.0

Nielsen//NetRatings ha presentato per la prima volta i dati quantitativi ufficiali del fenomeno Web 2.0 in Italia. A gennaio il 56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, ha visitato almeno una volta i siti del Web 2.0.

Nielsen//NetRatings ha presentato per la prima volta i dati quantitativi ufficiali del fenomeno Web 2.0 in Italia. A gennaio il 56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, ha visitato almeno una volta i siti del Web 2.0.  Tra le tipologie di siti Web 2.0 sono otto le categorie più rilevanti individuate dall’istituto di ricerca: e Communities, con 8 milioni di utenti, sono la categoria più visitata seguita da vicino dai Giants, che raggruppa i tre siti che hanno trainato il fenomeno divenendo marchi noti globalmente: Wikipedia, My Space e specialmente YouTube.  I siti di Blog, con 4,4 milioni di utenti si collocano in terza posizione, seguiti dai siti che consentono di cercare, scaricare e proporre alla rete video, con oltre 3 milioni di persone dedite a queste attività.  Altre iniziative destinate a esplodere in breve tempo sono quelle dei siti di sharing e hosting fotografico, come Flickr, o dei siti legati ai motori di ricerca “umani”, come Yahoo! Answers. Fanno categoria i siti di Virtual Life, nei quali è possibile creare per sé stessi (SecondLife e Habbo) o per i propri animali domestici (NeoPets) una vita parallela.   L’audience di chi usa il Web 2.0 nel nostro paese è sostanzialmente maschile, nella fascia di età compresa fra i 18 e i 34 anni.  “Le applicazioni Web 2.0 facilitano la distribuzione dei contenuti e la socializzazione – ha dichiarato Daniele Sommavilla, vice president South Europe di Nielsen//NetRatings – e gli utenti hanno uno stimolo particolare ad affacciarsi alla finestra dell’online con continuità, per aggiornarsi, verificare se qualcuno ha risposto allo stimolo messo in rete precedentemente, condividere un’informazione, un parere, un’esperienza”  

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