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A Cuba la tv si apre al mondo

In un futuro non ancora ben definito entrerà nelle case cubane un nuovo canale tv basato su 24 ore di programmazione proveniente "da altri paesi". Si tratta di un’ulteriore apertura rispetto al bipolarismo televisivo del post Unione Sovietica

3 Aprile 2008 | Attualità

In un futuro non ancora ben definito entrerà nelle case cubane un nuovo canale tv basato su 24 ore di programmazione proveniente “da altri paesi”. Si tratta di un’ulteriore apertura rispetto al bipolarismo televisivo del post Unione Sovietica, caratterizzato da una programmazione a singhiozzo e di un’alternativa rispetto ai tre canali che negli ultimi anni arricchiscono l’offerta televisiva. Il nuovo network, risultato di investimenti pari a 15 milioni di dollari e di un fondo in pesos nazionali, proporrà una programmazione di 24 ore e offrirà materiale proveniente dalle televisioni di altri paesi. Luis Acosta, vice presidente dell’istituto cubano di Radio e Televisione, durante il congresso dell’unione degli scrittori e degli artisti di Cuba ha dichiarato: “Fra i prodotti che saranno trasmessi saranno inclusi programmi televisivi provenienti da una decina di paesi”

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