Inaugurato il progetto di Digital art gallery realizzato con l’AI. In mostra, nel tunnel lungo più di 300 metri, l’opera dell’artista di fama mondiale Refik Anadol.
A Gorizia è stata inaugurata l’opera d’arte digitale più grande d’Europa. Al centro dell’ambizioso progetto la Dag, Digital art gallery in Galleria Bombi nella città friulana che è stata Capitale europea della Cultura 2025 con Nova Gorica.
Riqualificazione della Galleria Bombi
La Galleria Bombi, infrastruttura austro-ungarica, rifugio durante la prima guerra mondiale, simbolo di una città segnata dai confini, diventa luogo dove la stratificazione storica dialoga con la visione tecnologica.
Mille metri quadrati dedicati ad una installazione immersiva in una struttura a tunnel, lunga oltre 300 metri e larga 9. La riqualificazione della galleria ha trasformato un passaggio urbano lineare in una esperienza meditativa richiamando il tempo profondo della natura.
L’opera d’arte digitale di Anadol
La prima opera esposta è Data Tunnel del media artist turco-americano Refik Anadol. I suoi lavori sono esposti in istituzioni come il Moma, il Centre Pompidou, la Serpentine, Palazzo Strozzi e The Sphere a Las Vegas. Attraversandola, si entra in un contesto assimilabile ad un sogno naturale, con elementi botanici, movimenti del mare e ritmi d’atmosfera in un flusso visivo generato digitalmente.
La realizzazione del Ledwall è un risultato di eccellenza tecnica e artigianale. L’opera Data Tunnel utilizza il Large Nature Model sviluppato dallo studio di Anadol, sistema di AI addestrato su dataset ambientali proprietari. L’espressione artistica rende manifesto il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza distribuita degli ecosistemi, trasforma informazioni grezze in forme organiche che si evolvono continuamente lungo la volta del tunnel.
Il progetto ha visto il coinvolgimento del Meet Digital culture center di Milano, che ne ha curato la direzione artistica, e della Regione Friuli Venezia Giulia insieme ad altre realtà territoriali: PromoTurismoFVG, Comune di Gorizia, Edr, Erpac FVG, Ministero della Cultura.
L’opera sarà esposta fino al 31 dicembre 2026, l’ingresso è gratuito su prenotazione qui.

Foto Facebook Comune di Gorizia-Eventi

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