Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

20 Settembre 2024 | Attualità, Innovazione

A Pisa si lavora a microrobot che si impiantino nel corpo umano

Il progetto si svolge presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna

Si chiama I-BOT il progetto per lo sviluppo di microrobot in grado di navigare e impiantarsi in modo non invasivo e controllato nel corpo umano. Coordinato da Veronica Iacovacci, ricercatrice presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il lavoro è talmente interessante da aver meritato un finanziamento ERC Starting Grant dal Consiglio Europeo della Ricerca.

Spiega la scienziata: “I-BOT (Implantable microroBOT) ambisce a sviluppare nuove tecnologie, dalla robotica alle scienze dei materiali, per affrontare sfide nell’ambito dei dispositivi medici e dell’interventistica non invasiva”.

Il progetto inizierà ufficialmente il primo gennaio 2025 e avrà una durata di 5 anni con un investimento pari a 1,5 milioni di euro. Suo obiettivo è un sostanziale cambio di paradigma per concepire microrobot impiantabili in grado di eseguire procedure mediche quali suture, riparazione dei tessuti e monitoraggio diagnostico a lungo termine.

Attraverso l’azione combinata di ultrasuoni e campi magnetici, i microrobot saranno in grado cambiare la loro geometria e le loro dimensioni per adattarsi alla zona del corpo umano in cui dovranno intervenire e per esercitare forze sui tessuti circostanti e azioni terapeutiche. Queste importanti innovazioni consentiranno ai microrobot di restare a contatto con i tessuti in modo stabile e di svolgere il proprio compito nel tempo.

La microrobotica in ambito medico nasce da un’intuizione letteraria. Nel 1966 Isaac Asimov pubblica il romanzo ‘Fantastic Voyage’ in cui una equipe di chirurghi viene miniaturizzata e, a bordo di un sottomarino, naviga nel corpo di un paziente per salvargli la vita. Questa visione fantascientifica ha ispirato generazioni di ricercatori e sancito la nascita di una disciplina dedicata.

Nel corso degli anni la ricerca si è concentrata sullo sviluppo di sistemi per il rilascio controllato di farmaci o altre terapie direttamente a cellule o tessuti specifici. Al di là di ogni immaginazione, o quasi.

Daniela Faggion

Esperimenti lab - ph Scuola Sant'Anna di Pisa
Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.

Guarda anche:

old-books-jarmoluk

Archivi di Stato, la parte virtuosa del Ministero della Cultura

Dopo il dibattito sui fondi per il Cinema recuperati, il MiC esce con dati molto positivi sull'utilizzo dei fondi per l'attività archivistica A cavallo fra il 2025 e il 2026 il Ministero italiano...

A Gorizia si passeggia nella galleria Led più grande d’Europa

Inaugurato il progetto di Digital art gallery realizzato con l’AI. In mostra, nel tunnel lungo più di 300 metri, l’opera dell’artista di fama mondiale Refik Anadol. A Gorizia è stata inaugurata...

L’Italia sui giornali del mondo: 5-9 gennaio 2026

Sciopero nazionale aeroporti e compagnie aeree del 9 gennaio paralizza i voli italiani Il venerdì 9 gennaio 2026 l'Italia affronta il primo grande sciopero dell'anno nel settore del trasporto aereo,...