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14 Aprile 2023 | Attualità, Eventi

A Venezia il primo festival dei graffiti storici

Dal 13 dal 16 aprile nella Serenissima c’è Urbs Scripta. Uno scrittore e una divulgatrice di storia guidano la scoperta di immagini murarie risalenti fino a 600 anni fa

Si chiama Urbs Scripta ed è il primo festival dedicato ai graffiti storici mai realizzato in Italia. Per dimensioni, carattere e varietà di proposte è inoltre un’esperienza unica nel panorama europeo. Dal 13 al 16 aprile a Venezia si possono vivere quattro giorni alla scoperta di luoghi, significati e studio dei graffiti storici veneziani.

Tante storie segnate nella Storia

Navi, cronache e figure umane; giochi, nomi, croci e date; slogan per l’elezione dei dogi o lamentazioni dei prigionieri. Sui muri di Venezia e delle sue isole è possibile identificare un insieme straordinario di segni che ricostruiscono a loro modo la storia “minore”: quella delle persone che hanno deciso di raccontare le loro vicende sulle pareti di chiese, palazzi e monumenti, che assumono così significati stratificati. Una testimonianza storica che non sembra avere eguali per estensione e bellezza, in grado di raccontare storie piccole piccole, nelle pieghe della storia ben più sontuosa scritta da dogi, artisti, poetesse, regine e capitani da mar alla conquista dell’Oriente.

Locali e d’importazione

La direzione artistica e scientifica della manifestazione è affidata allo scrittore Alberto Toso Fei e alla storica e divulgatrice Desi Marangon, già autori del volume “I graffiti di Venezia”. Insieme hanno ricostruito una tradizione che prosegue dalla fine del Trecento al secondo dopoguerra. Le iscrizioni murarie sono a tal punto nel destino di Venezia che si trovano anche in uno degli oggetti importati più celebri della città: il cosiddetto Leone del Pireo, situato davanti all’Arsenale. La statua è arrivata in città nel XVII secolo recando su di sé lunghe iscrizioni runiche sulle spalle e sui fianchi dell’animale.

Occhi sulla Serenissima

Sessioni di visita sono previste dal Fontego dei Tedeschi, a Palazzo Ducale e al Lazzaretto Nuovo, mentre all’Ateneo Veneto sono previsti dibattiti, una mostra documentaria e interventi sui graffiti storici a partire da una tavola rotonda per l’individuazione di un protocollo nazionale di restauro volto alla preservazione dei graffiti storici, presìdi di memoria che rischiano continuamente di scomparire, privi come sono attualmente di qualsiasi tutela legislativa.

Un fenomeno pop

“I graffiti antichi stanno infatti diventando sempre più “pop”, sui social, attraverso pubblicazioni volte alla divulgazione, sugli organi di stampa”, dichiara Alberto Toso Fei: “Preservare, studiare, capire e diffondere la conoscenza dei graffiti veneziani significa mettersi in ascolto di un passato che è già tutto lì – pronto a raccontarsi – che ha bisogno solo di essere riconosciuto e ascoltato, per proiettarci verso un futuro di conoscenza e di fascinazione. A Venezia capita anche che la leggenda diventi graffito e che dai graffiti abbiano origine delle leggende”. “Urbs Scripta”, aggiunge Desi Marangon, “pone dunque un ulteriore tassello a un progetto di public history che punta a scrivere una storia dal basso, fatta di testimonianze lasciate sui muri da persone comuni, e che vede nella storia un progetto partecipato e collettivo”.

di Daniela Faggion

URBS SCRIPTA a Venezia

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