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Accademia: internet e sms non rovinano l’italiano

Gli autorevoli studiosi della prestigiosa accademia della Crusca si sono espressi in materia di web: diversamente dal sentire comune, la comunicazione su internet e attraverso i cellulari non danneggerebbe la lingua italiana.

28 Maggio 2008 | Attualità

Gli autorevoli studiosi della prestigiosa accademia della Crusca si sono espressi in materia di web: diversamente dal sentire comune, la comunicazione su internet e attraverso i cellulari non danneggerebbe la lingua italiana. Il presidente dell’istituto, Nicoletta Maraschio, difende con decisione soprattutto gli sms: “Hanno moltiplicato le occasioni per scrivere, anch’io li uso moltissimo”. L’accusa viene mossa invece contro il gergo della burocrazia. “Detesto il burocratese. Semplificare il linguaggio di leggi e regolamenti è utile, oltre che all’italiano, anche e soprattutto alla democrazia” ha commentato Maraschio. Il linguaggio essenziale usato nelle chat e negli sms ha da sempre allarmato studiosi e docenti che temono il rischio del decadimento della ‘nobil lingua’. In Danimarca addirittura è stata aperta una clinica per curare le dipendenze da sms.

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