Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

8 Maggio 2013 | Economia

Adobe dà il benvenuto a Creative Cloud

Adobe, dopo aver aperto al cloud computing un anno fa, ora investe in toto sulla nuvola , spostando tutte le operazioni di sviluppo e distribuzione dei suoi programmi creativi proprio sugli archivi digitali. Addio Creative Suite, dunque, e benvenuto Creative Cloud . Photoshop, Indesign e gli altri software noti ai creativi di tutto il mondo traslocano definitivamente in rete: solo per alcuni programmi continueranno i lanci anche in formato fisico, con la classica scatola dotata di manuale e cd. Il futuro è immateriale e sempre più legato alla nuvola, che garantisce flessibilità, fluidità e sicurezza. Adobe offre la possibilità di diversi pacchetti di abbonamento (da 25 a 86 euro al mese – a seconda degli applicativi scelti e dei gigabyte virtuali a disposizione) , comprensivi non solo dei programmi, ma anche di servizi extra e degli aggiornamenti. Ciascun utente potrà attivare i software su un massimo di due dispositivi, mutabili in ogni momento. Tutte le funzionalità dei clienti saranno modificabili e gestibili attraverso un account online: Creative Cloud funzionerà quindi come piattaforma digitale, raggiungibile ovunque e sempre attiva, dando la possibilità di scaricare in qualsiasi momento i programmi necessari, nonché di sincronizzare automaticamente le impostazioni degli stessi su qualsiasi dispositivo. Creative Suite 6 non sparirà immediatamente : chi ha bisogno di una vecchia licenza potrà ancora acquistarla, ma l’aggiornamento sarà garantito solo per quanto attiene bug minori e compatibilità con i sistemi operativi che usciranno nel periodo previsto di assistenza. Non ci sarà nessuna Creative Suite 7 , ma da ciascun software creativo Adobe sarà vergato dal marchio CC. Creative Cloud consentirà di avere migliorie costanti, anche di piccolo cabotaggio, garantendo alla compagnia più introiti e un mercato più elastico, meno esposto alla pirateria. La nuova è anche questo.

Guarda anche:

Sanremo_vincitori

Festival di Sanremo: sono solo canzonette (?)

A giudicare dai dati diffusi da una ricerca di EY la risposta parrebbe essere no e anche se lo fossero, l’impatto economico è assai elevato: 205 milioni di euro, di cui 77 di valore aggiunto...
Italia ultima per merito in Europa - ph. Marzena7

Italia ultima in Europa per Merito

Secondo il Forum della Meritocrazia questa situazione incide sul calo dell'economia, che in quasi 30 anni ha perso 26 punti percentuali Non basta mettere la parola "merito" nel nome di un ministero...

Città e luoghi d’arte trainano il turismo in Italia anche nel 1° trimestre 2024

L'Osservatorio Turismo Confcommercio-Swg prevede per il primo trimestre 2024 oltre venti milioni di partenze tra gennaio e marzo. Preferiti i soggiorni brevi e le città d’arte. Dopo la ripresa...