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27 Dicembre 2006 | Attualità

Adsl quasi per nove italiani su dieci

A sorpresa l’Italia si scopre tra i Paesi piu’ evoluti nell’utilizzo della banda larga se si considera la percentuale di persone che utilizzano un computer, secondo i dati diffusi dall’ Osservatorio sulla banda larga . A settembre l’88% della popolazione italiana aveva accesso a connettività veloce. Per il rimanente 12% della popolazione, sei milioni di persone, non ci sono buone notizie: si tratta di centri che per posizione e infrastrutture non è conveniente collegare, e quindi potrebbero attendere ancora a lungo.  Secondo  quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio che realizza un monitoraggio continuativo delle infrastrutture e servizi a banda larga, il divario rischia di aumentare. Nonostante l’accelerazione nella copertura dei servizi Adsl e la previsione di un’ulteriore estensione della copertura per quanto riguarda i servizi di base, l’evoluzione in atto verso le reti di telecomunicazione di nuova generazione nasconde infatti ”il rischio di nuove e piu’ rilevanti forme di divario digitale”. Positivo il dato che riguarda il confronto internazionale. La diffusione della banda larga in Italia e’ inferiore alla media europea, ma se si considerano gli utenti potenziali l’Italia si colloca ai primi posti della graduatoria. L’Italia e’ infatti il settimo paese nel mondo per numero di accessi alla banda larga e, in ambito Ue, risulta al quarto posto, subito dopo Germania, Gran Bretagna e Francia. L’Italia si posiziona pero’ nel gruppo di mezzo se si guarda ai tassi di penetrazione ogni 100 abitanti che sono simili a quelli della Spagna e di poco inferiori alla media dell’Europa a 15 (13,2% contro 16,5%). Secondo l’Osservatorio, pero’, questo dato va considerato anche in rapporto ad altri fattori, come l’estensione delle reti Tv via cavo, la densita’ telefonica e, soprattutto rispetto all’alfabetizzazione telematica. In Italia il 56 della popolazione ultrasedicenne non ha mai utilizzato un computer contro il 34% della media Ue a 25 e a valori che sono inferiori al 20% per Germania e Regno Unito. Per l’Osservatorio se lo sviluppo del mercato broadband viene riportato alla sola popolazione che ha utilizzato un computer si scopre che l’Italia si colloca ai primi posti della classifica europea, in compagnia degli apparentemente irraggiungibili paesi scandinavi. Il rapporto degli accessi broadband per 100 utilizzatori di computer e’ infatti pari a 30 per l’Italia contro il 23 della media Ue a 15. Allo stesso tempo, l’incidenza degli accessi broadband sul totale degli accessi ad Internet domestici ha ormai raggiunto anche in Italia valori di tutto rispetto, essendo ormai superiore al 70%.

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