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5 Maggio 2008 | Attualità

Amazon.com contro lo Stato di New York

Amazon.com ha annunciato di aver presentato una denuncia contro lo Stato di New York a causa di una nuova legge che impone ai venditori su Internet residenti in qualsiasi località di raccogliere le tasse sulle vendite a New York. Amazon, il più grande sito online di vendite al dettaglio del mondo, afferma nella denuncia presentata alla Corte Suprema dello Stato di New York il 25 aprile scorso, che la nuova normativa, approvata nei primi giorni di aprile, è incostituzionale e troppo ampia . Attraverso il proprio “Programma Associati”, la società paga una commissione a vari siti web sparsi per gli Usa per la pubblicità ad Amazon. Attraverso tali inserzioni spesso i clienti possono accedere direttamente ad Amazon.com. Secondo la nuova legge, contestata da Amazon, tale meccanismo rappresenta una sollecitazione agli affari nello Stato. Il sito afferma di non avere una presenza fisica “sostanziale” sul territorio dello Stato di New York , e che i siti indipendenti che fanno pubblicità non sono autorizzati a operare come agenti di vendita. Amazon, che ha sede a Seattle, chiede che la legge venga abolita e che le vengano risarcite le spese legali.